Domenico Barduzzi - Wikipedia
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Domenico Barduzzi
Domenico Barduzzi
Brisighella
5 agosto
1847
Siena
27 febbraio
1929
) è stato un
dermatologo
idrologo
italiano
, studioso di problemi inerenti alla
sifilide
e alla sua cura.
È considerato un innovatore nel campo della
dermatologia
associata alla
venereologia
, in particolar modo nello studio della dermosifilopatia. Inoltre si è distinto nel campo della
idrologia
, della
medicina sociale
, della
storia della medicina
e anche in qualità di politico a livello universitario.
Fu uno dei promotori della costituzione di una società italiana di dermatologia e sifilografia, di cui divenne segretario.
Biografia
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Domenico Barduzzi nasce a Brisighella il 5 agosto 1847 da Carlo Barduzzi,
agrimensore
, e da Angela Tani, casalinga. Intraprende i primi studi nel paese natale, fino al
1863
, quando sostiene e supera l'esame di ammissione al Regio Liceo Torricelli di
Faenza
, per poi concludere l'anno scolastico 1867-1868 al Liceo Dante di
Firenze
Consegue la
laurea
in
Medicina
nel
1872
Pisa
, a cui aggiunge il Diploma di libero esercizio ottenuto nel
1874
Firenze
e nel
1882
la Libera Docenza in Dermatologia presso l'
Università di Modena
grazie ai suoi studi di
dermatologia
sotto la guida di
Augusto Michelacci
. Nel
1883
ottiene l'incarico di professore straordinario di Dermosifilopatia nell'
Università di Pisa
e nell'anno successivo partecipa al concorso per la stessa cattedra e si classifica terzo, mentre vincitore fu
Celso Pellizzari
, già professore straordinario a Siena.
Dopo il trasferimento di Pellizzari, a Barduzzi viene offerto inizialmente il posto vacante a
Siena
, che lui però rifiuta, e nel
1886
supera il concorso per la cattedra di clinica dermosifilopatica all'
Università degli Studi di Siena
nella quale diventa preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia nel
1901
. Rettore ad anni alterni tra il
1898
e il
1912
, mantiene il posto di professore fino al
1922
Riceve, tra le altre, alte onorificenze quali la nomina a
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia
nel
1891
e la nomina a Grand'Ufficiale della Corona d'Italia nel
1922
, e si dedica allo studio dell'
idrologia
, collaborando a riviste e giornali specialistici e assumendo numerosi uffici e incarichi tra i quali la direzione delle Terme di San Giuliano nel
1885
, e alla ricerca nella
storia della medicina
, in particolar modo concentrandosi su figure della medicina italiana come
Gentile da Foligno
Fabrici d'Acquapendente
, entrambe nel
1919
Barduzzi e l'università
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Dopo aver vinto il concorso per la cattedra nell'Università degli Studi di Siena, non avendo la possibilità di conciliare la vita familiare con l'attività di libero professionista a
Pisa
, si trasferisce a Siena solo nel
1890
, quando viene nominato professore ordinario. Tuttavia questo non gli impedisce di trovare a Siena un ambiente favorevole integrandosi rapidamente nell'ambiente universitario e cittadino.
Infatti diventa nel
1887
Socio ordinario dell'
Accademia dei Fisiocritici
, fino ad esserne eletto presidente dal
1893
al
1896
e anche dal
1908
fino alla morte.
Nel
1892
viene eletto Consigliere del Comune di Siena, carica che mantiene fino al
1908
Sigillo storico dell'
Università di Siena
nella versione approvata dalla
Consulta araldica
(1896)
Oltre che come docente, si distingue anche come amministratore e difensore dell'Università degli Studi di Siena nel periodo post-unitario, caratterizzato da un clima di grande incertezza per l'istruzione superiore e per l'
Università
, parlando delle disposizioni parlamentari come:
«le confuse ed incerte norme regolamentari presenti, le disposizioni contraddittorie, le interpretazioni variabili.
(Domenico Barduzzi)
Su questa linea fonda nel
1894
Unione universitaria
che dirige per cinque anni, rivista alla quale collaborano professori provenienti da tutta la penisola, tra cui
Cesare Lombroso
Enrico Morselli
Vittorio Emanuele Orlando
, nella quale si propone di:
«offrire il mezzo a chi è nella vita universitaria di esporre le proprie idee e discutere [...] tutte le opinioni che, pur rimanendo tra loro diverse, siano ispirate dalla convinzione leale di portar giovamento agli studi e alla dignità di chi li professa.
(Domenico Barduzzi)
Il periodico si amplia rapidamente fino a dare vita nel
1902
ad una rivista di livello nazionale, l'
Università italiana
, pubblicata a
Bologna
e diretta dallo stesso Barduzzi e da
Raffaele Guerrieri
Tra gli altri successi che ottiene da Rettore dell'Università degli Studi di Siena conia l'attuale sigillo storico della stessa università, sigillo che viene approvato dalla
Consulta araldica
il 4 gennaio
1896
Barduzzi e la dermato-venereologia
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Barduzzi ufficialmente entra nel campo della
dermatologia
nel
1883
con la nomina a professore incaricato avendo già mostrato il suo talento per la materia alcuni anni prima nel biennio di studi di perfezionamento e di pratica nella disciplina per conseguire il diploma di Libera docenza. Titolo che gli consente l'esercizio della professione sotto la guida di Augusto Michelacci, professore di
dermatologia
, e di
Pietro Pellizzari
, in quanto professore di
venereologia
10
I primi studi del Barduzzi sono incentrati soprattutto sulla
sifilide
e in particolar modo sui problemi di terapia della stessa. Tali studi sono influenzati anche dall'attività scientifica di Pietro Pellizzari, il quale aveva condotto esperimenti su tre soggetti volontari (allora non era proibito in Toscana sottoporre soprattutto i condannati a morte ad esperimenti di natura scientifica) al fine di verificare se la sifilide potesse essere
trasmessa per via ematica
. Barduzzi, nonostante l'iniziale fascino di questa teoria che affronta con entusiasmo, comprende che il modo più efficace per fermare la diffusione della sifilide è soprattutto la cura della
profilassi
e la necessità di affrontare il problema dal punto di vista sociale, non esistendo allora una valida terapia.
11
Inoltre Barduzzi si convince che per difendere la popolazione dal contagio dilagante della sifilide i dermatovenereologi si sarebbero dovuti unire in una associazione, che nasce nel
1885
Perugia
: Barduzzi entra nel comitato direttivo in qualità di segretario,
12
dopo essere stato uno dei promotori dello
statuto
13
È il promotore in
Italia
dell'utilizzo del
salvarsan
, il preparato arsenicale brevettato da
Paul Ehrlich
per la cura della sifilide, intuendo l'importanza di creare un protocollo preciso per la sperimentazione del farmaco e anticipando le attuali sperimentazioni pluricentriche.
14
Tra i suoi allievi si distinguono
Vittorio Mibelli
Pio Colombini
; il primo raggiunge grande fama anche fuori dei confini nazionali grazie alla descrizione di due nuove malattie cutanee, cioè l'
angiocheratoma
e la porocheratosi di Mibelli, mentre il secondo diviene professore a
Sassari
e a
Modena
ma non riesce a continuare l'opera del maestro.
15
Barduzzi e l'idrologia
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Poco più che trentenne, nel
1881
, Barduzzi comincia la sua esperienza da
idrologo
con la direzione delle
Terme di Castrocaro
, in provincia di
Forlì
, per poi ottenere provvisoriamente nel
1885
il posto vacante di
direttore sanitario
delle
Terme di San Giuliano
in provincia di Pisa, posto che poi ottiene definitivamente l'anno successivo e che non lascia più fino al termine della sua carriera. Nello stesso anno è, insieme a
Scipione Vinaj
Pietro Grocco
Luigi Pagliani
Luigi Burgonzio
, fondatore e promotore dell'Associazione Medica Italiana di Idrologia e Climatologia.
16
Diventa rapidamente una delle figure di spicco dell'
idrologia
e della
climatologia
italiana tra il
XIX
e il
XX secolo
, tanto che viene nominato, tra le numerose cariche e uffici che ricopre, delegato dell'Associazione Italiana di Idrologia e Climatologia al Congresso Internazionale di
Bruxelles
nel
1897
, presidente del IX Congresso Nazionale di Idrologia e Climatologia di San Remo nel
1908
e nel
1910
del X Congresso Nazionale di Idrologia, Climatologia e Terapia Fisica di
Salò
durante il quale richiama l'attenzione della platea di studiosi sulla diffusione delle acque artificialmente mineralizzate.
17
Le sue ricerche idrologiche scardinano l'empirismo della vecchia ed obsoleta terapia secondo cui le virtù benefiche di un'acqua minerale erano direttamente proporzionali alla elevata presenza di
residuo fisso
e dimostra come invece sia fondamentale la sua composizione
chimica
, considerando i suoi elementi
acidi
basici
e tutti quei fenomeni che hanno poco o nulla a che fare con la
mineralizzazione
complessiva.
18
Barduzzi verifica come alla base delle virtù benefiche delle acque delle Terme di San Giuliano ci sia la presenza di una considerevole
radioattività
, che era già stata riscontrata dal fisico italiano
Angelo Battelli
e confermata nel
1908
anche da
Marie Curie
. Virtù benefiche riscontrabili soprattutto in caso di
eczemi
psoriasi
neurodermite
, in alcune varietà di
acne
prurigo nodularis
e specialmente nelle
ulcere varicose
19
Il Barduzzi sostiene con vigore in tutti i suoi interventi la priorità di rinnovamento degli studi idrologici attraverso la lotta all'
empirismo
balneoterapico e il rigoroso studio chimico-fisico e clinico delle sorgenti d'acqua; inoltre ritiene necessario vigilare con specifiche norme i bacini idrici con l'imposizione di frequenti analisi chimiche e batteriologiche. Secondo lo stesso Barduzzi infatti il modello legislativo da seguire è quello francese che, già da tempo, aveva regolamentato con leggi e norme specifiche il sistema delle risorse idriche.
20
Si occupa del
trattamento crenoterapico
delle malattie cutanee, non trascurando però altri metodi di cura collegati alla crenoterapia come l'
idroterapia
, la
fisioterapia
, la
fototerapia
e l'
elettroterapia
. Ritiene inoltre fondamentale curare l'approvvigionamento d'acqua e in particolar modo si occupa del caso di Siena, nel quale il sistema idrico poteva fornire 38 litri di acqua al giorno a persona, ben pochi rispetto al minimo allora fissato di 150 litri a persona, ritenendo fondamentale seguire l'idea di
Rudolf Virchow
, che riteneva un consistente approvvigionamento idrico fondamentale per lo sviluppo economico di una città.
21
Barduzzi e la storia della medicina
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Pergamena conferita al prof. Domenico Barduzzi dal Comune di Siena per il suo collocamento a riposo. (1922)
Sono sostanzialmente tre i momenti cruciali della vita del Barduzzi come storico della medicina: l'istituzione della
Società Italiana di Storia della Medicina
nel
1907
, la fondazione della Rivista di Storia Critica di Scienze Mediche e Naturali in quanto organo ufficiale della società stessa e l'istituzione della Cattedra di Storia della Medicina a Siena nel
1922
22
È autore di numerosissime pubblicazioni su personaggi della storia della medicina italiana ed europea, tra i quali vi sono
Andrea Vesalio
Galileo Galilei
Leonardo da Vinci
Evangelista Torricelli
Vincenzo Chiarugi
Francesco Puccinotti
e molti altri; inoltre si dedica con passione anche alla raccolta di notizie sull'
Università di Siena
, sforzo che gli richiede circa dodici anni per essere ultimato a causa della grandi difficoltà incontrate nel reperimento dei documenti necessari. Le sue pubblicazioni più importanti al riguardo sono:
Cenni storici sull'Università di Siena
1900
),
Documenti per la storia dell'Università di Siena
1900
),
Di alcune vicende storiche moderne dello studio senese
1902
),
Cenni storici sull'origine dell'Università di Siena
1910
),
Brevi notizie sulla R. Università di Siena
1912
).
23
Attraverso questi e svariati altri lavori diventa in Italia l'apripista per uno studio metodico, preciso e razionale della
storia della medicina
, che abbandona gli
aneddoti
e la
retorica
per diventare una vera e propria scienza e quindi di fondamentale importanza nello studio accademico. Infatti lui stesso sostiene quanto sia indispensabile a tutti i medici una chiara conoscenza della storia delle dottrine scientifiche mediche, in quanto fondamentale per comprendere il valore oggettivo di ogni nuova scoperta scientifica e, sempre a tal proposito, afferma in un suo scritto del
1899
«La storia non è soltanto lo strumento per misurare l'intensità del progresso della medicina, ma è altresì la fonte per conoscere la continuità e l'evoluzione del pensiero scientifico medico in mezzo a tante, sì diverse e lunghe lotte secolari [...]. Lo studiare il passato non vuol dire conoscere solo le antiche dottrine, o fare sfoggio di tanti nomi, di date, ma significa comprendere l'evoluzione graduale dello spirito umano nei progressi della biologia, dell'antropologia, della storia della medicina.
24
(Domenico Barduzzi)
Inoltre nell'anno accademico 1912-1913, su iniziativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Siena e con l'approvazione del
Consiglio superiore della pubblica istruzione
, inizia il suo insegnamento di
storia della medicina
presso l'Università di Siena, allora chiamato corso libero di Storia Critica delle Scienze Mediche. Il corso viene inizialmente classificato di 3ª categoria, cioè come corso complementare da tenersi a titolo gratuito e viene confermato di anno in anno fino al
1922
, quando Barduzzi è costretto a lasciare l'insegnamento per sopraggiunti limiti d'età. È autore anche di due Manuali di Storia della Medicina: il primo nel
1923
dalle origini fino a tutto il secolo XVII
, e il secondo nel
1927
dal secolo XVIII ad oggi
25
Barduzzi e la medicina sociale
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L'attività di termalista di Barduzzi, oltre che essere il punto di partenza per la sua carriera di
idrologo
, diventa anche il momento in cui egli si affaccia alla
medicina
dal punto di vista sociale, dedicandosi in particolar modo alla cura della
profilassi
, già ritenuta di grande importanza nella prevenzione della sifilide, e dell'
igiene
, pratiche che riterrà fondamentali anche nella lotta contro la
tubercolosi
. È lui infatti da presidente dell'
Accademia dei Fisiocritici
ad istituire per primo in
Italia
un comitato permanente per la lotta contro la tubercolosi nel novembre del
1898
e, a proposito dell'importanza dell'educazione all'
igiene
, dice:
«In proposito corsi di igiene scolastica dovrebbero farsi obbligatori nelle scuole secondarie, con particolare riguardo alla trasmissione delle malattie infettive in genere e della tubercolosi in specie. Il medico, a sua volta mai dimentichi il dovere di fare conoscere ai malati curabili la natura del loro male, onde si persuadano dalle norme profilattiche più rigorose.
26
(Domenico Barduzzi)
È uno dei primi inoltre ad individuare ed analizzare le cause sociali e gli effetti patologici dell'
alcolismo
, piaga della classe operaia del primo Novecento, anche se l'alcool allora veniva considerato da molti addirittura necessario alla nutrizione di un uomo dedito a lavori pesanti. A proposito afferma:
«Non ci sembra quindi lodevole fare comprendere all'operaio, che a produrre la somma di lavoro necessario alla sua esistenza sia indispensabile l'uso dell'alcool. È questo un cattivo insegnamento, che bisogna anzi combattere.
27
(Domenico Barduzzi)
Riguardo al
disegno di legge
sull'assistenza agli esposti (bambini nati da un'unione illegittima e quindi abbandonati dai genitori) e all'infanzia abbandonata denuncia, nel
1908
al Congresso Dermatologico ed ai Fisiocritici, il degrado, l'incuria e la stessa incapacità delle relative istituzioni di gestire la situazione stessa. La totale mancanza di norme igieniche e profilattiche, l'assenza di una direzione sanitaria, la noncuranza nel far rispettare le leggi e le disposizioni più elementari sono il quadro desolante che il Barduzzi descrive sulla base dei dati della
Commissione d'inchiesta
28
Si leva inoltre contro il pregiudizio sulla sifilide, comprendendo che il mistero su di essa impediva di fornire dati certi e quindi di combatterla al meglio, e propone maggiori controlli di prevenzione sulla salute delle
nutrici
e la stesura di precisi rapporti
statistici
riguardo l'infanzia. Nonostante le pressioni esercitate, tutte le questioni sollevate dal medico brisighellese vengono assolutamente trascurate nel
progetto di legge
, dimostrandosi un testo redatto da burocrati senza alcuna competenza medica specifica.
29
Ricordi e monumenti
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Calco originale del profilo di Domenico Barduzzi scolpito da Emilio Gallori (1915)
Viene ritratto in un bassorilievo eseguito dallo scultore senese
Emilio Gallori
nel
1915
, del quale il calco originale è custodito nel Museo dell'
Università di Siena
, mentre riproduzioni in bronzo sono presenti nell'aula magna dell'
Accademia dei Fisiocritici
, in una lapide a ricordo della sua abitazione a
Siena
in via S.Martino e sulla sua tomba nel cimitero di Brisighella.
Scritti principali
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Dell'uso del fosforo di zinco in alcune dermatosi croniche
, Milano, Vallardi, 1874.
Dell'idroterapia nelle febbri tifoidee
, Raccoglitore Medico, II, Forlì, 1874.
Della vaccinazione e della rivaccinazione obbligatoria
, Giorn. Italiano Malattie Veneree e della Pelle, XI, aprile, Milano, 1876.
Studi critici di terapia chirurgica
, Raccoglitore Medico, V, Forlì, 1876.
Il solfato di rame nella pellagra
, Pisa, Vannucchi, 1877.
La sifilide cerebrale
, Gazz. degli Osped., Milano, 1878.
La chirurgia di Ippocrate
, Commentario Clinico, Pisa, 1878.
I nuovi orizzonti della dermatologia e sifilografia
, Pisa, Vannucchi, 1887.
Sulla virulenza del bubbone venereo
, Boll. della Sez. dei Cultori delle Scienze Mediche, V, 120, Siena, 1887
Dell'efficacia dello ioduro di potassio nella terapia della psoriasi diffusa
, Milano, Vallardi, 1888.
Sulla profilassi pubblica della sifilide in rapporto con la prostituzione
, Firenze, Niccolai, 1889.
La malattia di Paget
, Milano, Vallardi, 1890.
Filippo Richard e la sua scuola
, Milano, Vallardi, 1890.
Sull'indisciplina delle nostre università
, L'Unione Università, II, 300, Siena, 1895.
La legislazione universitaria italiana e proposte di riforma
, L'Unione Universitaria, II, 371, Siena, 1895.
Terme di S.Giuliano
, Siena, Lazzeri, 1898.
Recenti conquiste nella guarigione della tubercolosi
, Siena, Nava, 1899.
Sul valore dell'alcool nella nutrizione degli operai
, Bene Sociale, Perugia, 1901.
Le acque minerali e le correzioni che si fanno in esse
, Perugia, Unione Cooperativa, 1901.
Per l'insegnamento della Storia della Medicina
, L'Università Italiana, I, 45, Bologna, 1902
Etat moleculaire et unique et radioactivitè des eaux minerales
, Atti Congresso Fisioterapico, Roma, Nazionale, 1907.
Della necessità di ripristinare nelle Università lo studio della storia critica della medicina
, Faenza, Del Pozzo, 1911
La tavola anatomica e di codici marciani
, Riv. Storia Critica della Medicina, Faenza, 1911
Le prime vaiolizzazioni in Italia
, Riv. Storia Critica delle Scienze Med. e Nat., Grottaferrata, 1912.
Le medichesse nell'epigrafia romana antica
, Riv. Storia Critica delle Scienze Med. e Nat., II, 87, Grottaferrata, 1913.
I libri di preparazioni anatomiche del dottor. Antonio Maria Vasalva
, Riv. Storia Critica delle Scienze Med. e Nat., II, 355, Grottaferrata, 1914.
La medicina nell'antica Roma nei poeti satirici latini
, Riv. Storia Critica delle Scienze Med. e Nat., III, 55, Siena, 1919.
Gentile da Foligno allo studio senese
, Riv. Storia Critica delle Scienze Med. e Nat., Siena, 1919.
Per un necessario provvedimento legislativo sanitario
, Avvenire Sanitario, Milano, 1927.
30
Note
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Pietro Malpezzi,
Barduzzi brisighellese e romagnolo
, in
Andreassi, et al.
pp. 115-117
Carlo Ricci,
Barduzzi e l'Università
, in
Andreassi, et al.
pp. 19-20
Francesca Vannozzi in
Andreassi, et al.
p. 85
Francesca Vannozzi in
Andreassi, et al.
p. 82
Carlo Ricci in
Andreassi, et al.
pp. 19-20
Carlo Ricci in
Andreassi, et al.
p. 20
Carlo Ricci in
Andreassi, et al.
p. 22
Carlo Ricci in
Andreassi, et al.
pp. 21-22
Carlo Ricci in
Andreassi, et al.
p. 28
Lucio Andreassi,
Barduzzi dermato-venereologo
, in
Andreassi, et al.
p. 55
Lucio Andreassi in
Andreassi, et al.
p. 57
Lucio Andreassi in
Andreassi, et al.
p. 58
Giornale Italiano delle Malattie Veneree e della Pelle, 1984; 19: 189.
Lucio Andreassi in
Andreassi, et al.
pp. 59-62
Lucio Andreassi in
Andreassi, et al.
pp. 59-60
Francesco Pascarella,
Barduzzi idrologo
, in
Andreassi, et al.
pp. 65-66
Francesco Pascarella in
Andreassi, et al.
pp. 66-68
Francesco Pascarella in
Andreassi, et al.
pp. 71-72
Francesco Pascarella in
Andreassi, et al.
pp. 73, 76-77
Francesco Pascarella in
Andreassi, et al.
p. 68
Francesco Pascarella in
Andreassi, et al.
p. 76
Francesca Vannozzi,
Barduzzi storico della medicina
, in
Andreassi, et al.
p. 81
Francesca Vannozzi in
Andreassi, et al.
p. 83
Francesca Vannozzi in
Andreassi, et al.
pp. 81-83
Francesca Vannozzi in
Andreassi, et al.
pp. 85-86
Arnaldo Cherubini,
Barduzzi medico sociale
, in
Andreassi, et al.
p. 37
Arnaldo Cherubini in
Andreassi, et al.
pp. 38-39
Arnaldo Cherubini in
Andreassi, et al.
p. 42
Arnaldo Cherubini in
Andreassi, et al.
pp. 42-43
Francesca Vannozzi,
Pubblicazioni di Domenico Barduzzi
, in
Andreassi, et al.
pp. 133-152
Bibliografia
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Lucio Andreassi, et al.,
Domenico Barduzzi. Memorie n.3
, Siena, Accademia delle Scienze di Siena detta dei Fisiocritici, 1987, ISBN non esistente.
Arturo Castiglioni
, "Domenico Barduzzi (5 agosto 1847-27 febbraio 1929)",
Rivista di Storia delle Scienze Mediche e Naturali
, Anno XL, n. 2 (Luglio-Dicembre 1949), pp. 309-314
Mario Crespi,
BARDUZZI, Domenico
, in
Dizionario biografico degli italiani
, VI, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1964.
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Dermatologia
Venereologia
Accademia dei Fisiocritici
Idrologia
Storia della medicina
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Barduzzi, Domenico
, su
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Istituto dell'Enciclopedia Italiana
Agostino Palmerini,
BARDUZZI, Domenico
, in
Enciclopedia Italiana
, I Appendice,
Istituto dell'Enciclopedia Italiana
, 1938.
Opere di Domenico Barduzzi
, su
MLOL
, Horizons Unlimited.
EN
Opere di Domenico Barduzzi
, su
Open Library
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EN
Domenico Barduzzi su Himetop, The History of Medicine Topographical Database
, su
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