Papers by Federica Cosenza

Hortus Artium Medievalium 29

Rome has always had a privileged relationship with antiquity, with different nuances in the Middl... more Rome has always had a privileged relationship with antiquity, with different nuances in the Middle Ages. Citizens, elites, and foreign rulers reused classical elements in architecture, art, and epigraphy as symbols of prestige, wealth, and legitimacy. Ancient materials and inscriptions were reemployed not only for decoration but also for their symbolic power: phrases and terms from classical literature circulated in Rome long before the Renaissance. Ancient heritage thus became a tool of authority and self-determination, especially for the Commune, which claimed continuity with Rome’s past, but also for ecclesiastical power, which exploited it for prestige. Medieval epigraphic practices anticipated Renaissance models, and their study reveals diverse medieval attitudes toward antiquity and the roots of later classical revival

Tomb Monument in Medieval Europe. Vol. 1, 2026

The 11th-Century Rise in Monumental Funerary Sculpture and the Beginnings of the Romanesque gisan... more The 11th-Century Rise in Monumental Funerary Sculpture and the Beginnings of the Romanesque gisant in Europe Vinni Lucherini The Angevin Royal Tombs in Naples and their Kinship Discourses (132343)

Research paper thumbnail of Vivere e Morire a Roma - Gli Spazi della Morte

Roma nel medioevo. Paesaggio urbano, arte, società (secoli XI-XV)), 2025

Nel corso degli ultimi decenni, gli studi storici e archeologici sulla Roma del pieno e tardomedi... more Nel corso degli ultimi decenni, gli studi storici e archeologici sulla Roma del pieno e tardomedioevo, nel periodo compreso fra l’anno Mille e il Rinascimento, si sono moltiplicati senza sosta, portando a un aumento significativo dei dati disponibili e a una trasformazione degli stessi paradigmi interpretativi. Non è più possibile presentare la storia di Roma come una vicenda tutta condizionata dal papato, secondo una prospettiva periodicamente riproposta. Affidato ai più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell’arte e cultura della Roma medievale, il libro supera definitivamente questo approccio, facendo emergere l’importanza delle dinamiche cittadine, del ruolo della società locale, dell’economia, delle istituzioni autonome. Viene così tracciato il quadro multiforme di una grande città medievale ancora troppo poco conosciuta, al tempo stesso simile e diversa dalle altre realtà urbane d’Italia e d’Europa.

Mirabilia Roma, 2024

Questa analisi, che integra testimonianze epigrafiche e archivistiche, mira a esaminare la vita e... more Questa analisi, che integra testimonianze epigrafiche e archivistiche, mira a esaminare la vita e le strategie sociali di alcuni notai romani nel tardo Medioevo.

in Storie su pietra. La vita nella Roma medievale attraverso le iscrizioni, a cura di G.M. Annoscia, Roma 2024, pp. 99-122. , 2024

Pratiche epigrafiche fra alto e basso Medioevo. Il caso di Roma, 2024

In copertina: Roma, San Lorenzo in Lucina. Iscrizione commemorativa su trono papale (primo quarto... more In copertina: Roma, San Lorenzo in Lucina. Iscrizione commemorativa su trono papale (primo quarto del XII secolo). Foto di Flavio Pallocca.

SPQR and the Rise of the Comune Romano in the Middle Ages

Loci Sepulcrales. Places of memory and burial in the Middle Ages, 2023

During the 14th century, a new middle class, composed principally by members of the most importan... more During the 14th century, a new middle class, composed principally by members of the most important economical corporations, gradually entered in the economy and then, in the political life of Rome. At the funerary level, they followed the common customs, so they bought tombs and family chapels inside the churches, as a symbol of their social status and power. Thus, they conquered the "spaces'' previously reserved only to the nobles and clergy. At the same time the iconography and epigraphy of the tombs were adapted to a desire for self-representation of this particular social group: new details and new kinds of information appeared.

Storie su Pietra. Itinerari epigrafici per la Roma Medievale, 2022

Research paper thumbnail of I Casali e le Architetture della Campagna Romana nel Basso Medioevo. Realtà archeologica e fonti documentarie

Defensive Architecture of the Mediterranean, edited by Navarro Palazón, J. and Luis José García-Pulido Vol. XI, 593-600. Granada: Universidad de Granada, Universitat Politècnica de València, Patronato de la Alhambra y Generalife, 2020

The territory of the Roman countryside in the Late Middle Ages was extended from the city of Rome... more The territory of the Roman countryside in the Late Middle Ages was extended from the city of Rome to 40 miles in the Suburb, between the coasts of the Tyrrhenian Sea, the Albani Mountains, the Lepini Mountains and the course of the Tiber. In the twelfth century various events started in this territory which will greatly influence its appearance until today: the castra arise, as forms of aggregation of a territory enclosed by defensive elements; burgi and villae, small fortified centers; and the casali, special production farmhouses characterized by the presence of a tower and other defensive, residential and productive structures. The militarization of the landscape began for reasons partly linked to the general instability of the period. Despite the basic differentiations in the forms of the population as in the func-tionalities themselves entrusted to the circumscribed territory, the forms of the basic architecture remained the same: the tower, the walls, albeit in variety in terms of technique, magnificence and complexity. This research can be tackled thanks to a direct analysis of the architecture of the towers which characterize the Roman countryside, occasionally accompanied by other elements, like the walls. The results of this study can be compared with the information reported in medieval sources, in which a specific language is used to describe the architecture and the characteristics of every form of human an-thropization. The analysis of the differences and affinities between these territorially structures and the comparison with the contemporary urban architectures, allows to recreate a general picture of the architecture in the Roman countryside in the Low Middle Ages. La Campagna romana (fascia di territorio estesa intorno la città di Roma, dal mar Tirreno ai mon-ti Albani, Prenestini, Tiburtini, Cornicolani, Sa-batini e Cerrini) viene caratterizzata nel Basso Medioevo da un forte sviluppo militare delle strutture: si assiste per ogni aggregazione sociale ad un potenziamento dell'apparato difensivo. A Roma, già dal X-XI secolo, le importanti fami-glie del ceto baronale costruiscono le proprie fortezze, imperniate attorno ad un nucleo centra-le abitativo. Si assiste progressivamente ad una divisione degli spazi interni alla città, che ven-gono controllati da specifiche famiglie: nel basso medioevo si definiranno nuove delimitazioni ter-ritoriali atte e scandire lo spazio urbano in base ad aree di influenza, al di là della divisione citta-dina attuata dal potere papale e comunale.

Nume. IV Ciclo di Studi Medievali, 2018

Research paper thumbnail of Il sistema dei Casali della Campagna romana: problemi e metodologie d'indagine

III Ciclo di Studi Medievali. Atti del Convegno 8-10 settembre 2017, Firenze, 2017

Il XII secolo segna l’avvio nella Campagna Romana di un fenomeno che influirà notevolmente sull’a... more Il XII secolo segna l’avvio nella Campagna Romana di un fenomeno che influirà notevolmente sull’aspetto di tale territorio fino ai nostri giorni: l’Incasalamento. Lo studio di questo fenomeno non è ancora stato sufficientemente approfondito e, in verità, abbandonato per lo più dagli studi di Archeologia Medievale. I Casali sono particolari aziende produttive in cui si praticava principalmente cerealicoltura e allevamento, caratterizzate dalla presenza di una torre e altre strutture a carattere difensivo, abitativo e produttivo. Di tali strutture rimangono tutt’ora visibili per lo più le precarie Torri e più sporadicamente altri elementi, come i recinti. Col passare del tempo lo stato di conservazione di queste evidenze archeologiche è andato peggiorando ed è notevole la differenza tra la situazione fino al secolo scorso e ciò che appare oggi ai nostri occhi: un deterioramento tale è dovuto sia alla repentina urbanizzazione delle zone “rurali” della Campagna romana, sia al completo disinteresse che ne ha decretato, se non la volontaria distruzione, l’accorpamento in strutture moderne o l’abbandono. A livello archeologico rimangono ancora molte ricerche da affrontare, prima di tutto è fondamentale un’analisi incentrata sulle singole tenute da ricondurre successivamente al quadro generale della Campagna romana nei secoli del Basso Medioevo. Un esempio di studio rivolto al sistema dei Casali di un particolare settore della Campagna romana deve essere contraddistinto da una ricerca che ne tocchi i vari aspetti: lo spoglio delle fonti a disposizione è necessario per una ricostruzione quanto più approfondita delle vicende storiche; l’esame delle preesistenze archeologiche aiuta a chiarire il rapporto che questi Casali avevano con i resti del passato e con il territorio; l’analisi dell’assetto tipologico e delle apparecchiature murarie permette di inquadrare cronologicamente le varie fasi costruttive, infine il tentativo di ricostruzione dell’estensione di tali Tenute deve essere basato sull'analisi della cartografia a disposizione e delle fonti descrittive.

Conference Presentations by Federica Cosenza

Research paper thumbnail of Il preludio del Rinascimento: l'antichità nell'epigrafia basso medievale di Roma (secoli XI-XIV)

IRCLAMA 29_ Late Medieval Renaissances and their Antecedents, 2022

La città di Roma ha sempre avuto un legame privilegiato con le vestigia dell’antichità ed il rapp... more La città di Roma ha sempre avuto un legame privilegiato con le vestigia dell’antichità ed il rapporto con esse ha conosciuto diverse sfumature nel corso del medioevo. Cittadini, membri delle élite ecclesiastiche e laiche, ma anche sovrani forestieri residenti in città, hanno utilizzato in ambito architettonico e artistico elementi di reimpiego di ascendenza classica, simboli di prestigio, ricchezza e decoro. Questo richiamo è importante anche nel campo epigrafico, sia nell’utilizzo di materiali di recupero come supporti, sia nei testi delle iscrizioni: la scelta di determinati termini o intere frasi tratti dal repertorio della letteratura e dell’epigrafia classica si ritrovano a Roma già secoli prima del Rinascimento. La comprensibilità delle epigrafi classiche, come delle architetture, non era sempre possibile, e l’esempio di Cola di Rienzo è rilevante in tal senso: il solo, come riporta l’Anonimo romano, a saper leggere e “tradurre” le iscrizioni che si trovavano in abbondanza in città, e ad usare un’epigrafe, quella della Lex Vespasiani, come strumento propagandistico. Si ha quindi l’impressione che l’uso di elementi antichi conferisse, a prescindere dalla loro comprensibilità, la percezione di autorevolezza e di legittimità. L’esempio di Cola è importante anche per un altro aspetto di questo rapporto: l’antichità romana era uno strumento di autodeterminazione. Strumento particolarmente caro al Comune, sia durante i governi baronali che in quelli successivi di stampo popolare, che utilizzavano tale continuità con l’antico come simbolo di legittimazione.
D’altro canto, anche il potere ecclesiastico non era estraneo al riutilizzo dell’antico come fonte di prestigio.
Alcuni stilemi e modi epigrafici che nel Rinascimento avranno grande diffusione si ritrovano quindi anche nei secoli precedenti: l’analisi di alcuni esempi epigrafici può offrire un diverso punto di vista sui vari atteggiamenti della Roma medievale rispetto al suo glorioso passato e
permette, allo stesso tempo, di comprendere il processo che ha portato all’affermazione dei modelli classici nell’epigrafia del Rinascimento romano.

Epigraphic Habit between Early and Late Middle Ages. The Case of Rome, 2021

Books by Federica Cosenza

Research paper thumbnail of IV CICLO DI STUDI MEDIEVALI, Atti del Convegno, Firenze 4-5 Giugno 2018, a cura del Gruppo di Ricerca NUME, Arcore (MB) 2018
by NUME Gruppo di Ricerca sul Medioevo LatinoRoberto Del Monteleonardo marchettiAngelo PassuelloMassimiliano DavidStefano De TogniDino LombardoChiara RibollaFederica CosenzaLorenzo CuratellaAlessandro MorteraJacopo CelaniDavor BulicGiuseppe MaisolaLester LonardoFrancesco MameliElisa OrlandoAlessandro ScaloneFrancesco BarbaruloJacopo PaganelliGabriele PassabìStefano SantarelliRoberta NapoletanoIrena BerovicAlicja BańczykZsuzsanna Papp ReedAngela ZaccaraMauro FerranteMarianna CuomoNicodemo AbateLuigi Di CosmoLucrezia CampagnaFlora MieleDaisy Antonia PetrelliChiara SantiniMaria Paola BullaPaola NovaraAntonello VilellaLuca SalvatelliAndrea PalaValeria CartaStefano Giuseppe PireroElena CatalanoMichele LacerenzaNicoletta UsaiPaola Allemanimaurizio gomezluca fincoFilippo DiaraArianna Carannante, and Federica Chirco
Volume disponibile qui: https://www.nuovomedioevo.it/attivita-2/1466-2/ INDICE DEI CONTRIBU... more Volume disponibile qui:
https://www.nuovomedioevo.it/attivita-2/1466-2/


INDICE DEI CONTRIBUTI


Archeologia | Edifici

Massimiliano David, Alessandro Melega
All’ombra del Cristianesimo dilagantenell’Impero Romano.  Una lettura archeologica

Massimiliano David, Stefano De Togni,Dino Lombardo
La cristianizzazione dell’industria edilizia. Nuove evidenze ostiensi

Alessandro Bona
La chiesa di San Desiderio ad Assago (MI): un sito archeologico pluristratificato alle porte di Milano

Chiara Ribolla
La chiesa di San Pietro di Trobaso:indagine archeologica e contesto storico.Analisi preliminare

Marialuisa  Zegretti, Giuseppina Schirò
Riflessioni sul complesso di San Pancrazio a Roma tra VI e VII secolo

Federica Cosenza, Lorenzo Curatella
Sepolture di prestigio a Romanel Basso Medioevo:l’esempio di Santa Maria Nova

Alessandro Mortera
Riuso e reimpiego dell’antico.Il caso di Santa Maria Nova tra spolia architettonici e sepolture di prestigio


Archeologia | Paesaggi

Jacopo Celani
Mappare la guerra greco-gotica: primi risultati di un’analisi spaziale delle vicende narrate nel De bello Gothico

Massimiliano David, Eleonora Rossetti
Dai vici alle pievi in Italia settentrionale. Il caso del territorio di Mediolanum in epoca tardoantica

Marina Zgrablić, Davor Bulić
The rural landscape in Istria betweenLate Antiquity and the Early Middle Ages:changes in the context of Christianization

Federica D’Angelo
San Vincenzo al Volturno e la Terra Sancti Vincentii: amministrazione dei possedimenti di un’abbazia altomedievale (secoli VIII-XII)

Giuseppe Maisola
Territori del Giudicato di Arborea.
Insediamenti e viabilità tra Parte Miilie Parte Simagis (XII-XIV sec.)

Lester Lonardo
Et in alia parte alio molendinu.Mulini, canali ed opifici idraulici della Campania interna: dati archeologici e documentari

Francesco Mameli
Archeologia dei confini nella Sardegna medievale:
la Curatorìa di Decimo e la sua rete insediativa
(XIII-XIV secolo)

Elisa Orlando
Castra et Plebes in Casentino (VII-XIII secolo): fonti, metodi e ricerche


Storia

Lilian Diniz
The role of clerics in the processof religious hybridity: the testimonyof the ecclesiastical documentation

Arthur Westwell
The Carolingian Conquest andthe Italian Pontifical Tradition

Antonio Tagliente
Servi o milites? L’antitetica lettura del mondolongobardo meridionale nella Legatiodi Liutprando da Cremona

Antonio Corvino
La produzione libraria e letterariadella Langobardia ducale (sec. VI - X)

Luca Marino
Il contratto di pastinatoe la trasformazione del paesaggio agrarionel Codex Diplomaticus Cavensis

Alessandro Scalone
Memoria, crociata e diplomazia:un'analisi sui rapporti diplomaticitra Outremer ed Europa Occidentale (1149-1189)

14.00-14.20
Consuelo Capolupo
San Guglielmo da Vercellied il Monasterium Sanctae Mariae Montis Virginis:storia di una fondazione benedettina in Irpiniadal XII secolo ad oggi

14.20-14.40
Francesco Barbarulo, Jacopo Paganelli
La pluralità come caratteristica dei sistemi politici del Regnum Italiae: ipotesi sulle ricostruzioni delle vicende istituzionali italiane tra XII e XIV secolo

Antonella Torre
Nella bisaccia del pellegrino:l’alimentazione nel Codex Calixtinus

Gabriele Passabì
Decus Imperii: idee di imperonel Draco Normannicus di Stefano di Rouen

Lorenzo Schiavetta
Pepo degli Albizzie il mercato laniero fiorentino nel ‘300

Stefano Santarelli
Dove eravamo rimasti:l’edizione dei protocolli notarili romani del Trecento


Paleografia

Alfredo García Femenia, Julio Macián Ferrandis
Nulla die sine linea:autografi nella Valenza del Quattrocento

Roberta Napoletano
Frammenti membranacei di riuso: metodologie e prospettive di ricerca. Il caso dell’Archivio Generale Arcivescovile di Bologna


Letteratura e Filologia

Ilaria Ottria
Esegesi etimologica e interpretazioneallegorico-morale nelle Mythologiaedi Fulgenzio: la Fabula Scyllae (Fulg. myth. II 9)

Irena Berovic
Heroes and Monsters: Cannibalismas Mentifact in the Old English Andreas

Alicja Bańczyk
The conflict between obligations toward the family and toward the lord on the example of medieval French epic poems

Pamela Gennari
Per una nuova edizione dei Dialogidi San Gregorio Magno

Zsuzsanna Reed Papp
Sitting on the Fence: Matthew Paris’s“Mongol Letters” at the Intersectionof History and Literature

Angela Zaccara
La lingua inglese tardo-medievale fra tradizione e innovazione: Cristo «passible» e «unpassible» nelle Rivelazioni di Giuliana di Norwich

Valeria Di Clemente
Il motivo dei “nove prodi” e la figura di Robert Bruce


Filosofia

Rūta Zukienė
«We become what we remember»:
memory and recollection in the Old English Boethius

Hernán Guerrero Troncoso
Avicenna e la questione della cosa.Un’indagine sulle origini della metafisica intesa come scientia transcendens

Ignazio Genovese
Satisfactio e/o immolatio/oblatio?
Anselmo d’Aosta, Bruno di Segni e le ragioni dell’Incarnazione

Nunzia Cosmo
Note sull’origine medievale delle logiche modali

Mauro Ferrante
Ingenium: Niccolò Cusano anticipatore della modernità


Archeologia | Materiali

Alessia Frisetti, Marianna Cuomo,Nicodemo Abate, Luigi Di Cosmo
La chiesa di San Leo a Sessa Aurunca (CE): scavo, tecniche di analisi, reperti ed apparati decorativi

Lucrezia Campagna
La ceramica medievale di Roma: analisitipologiche e quantitative per la storia economica

Maria Stella Graziano, Camilla Rosati
Ostia nel V secolo attraverso la cultura materiale

Domenica Tataranni
Commercio locale e contatti mediterranei in Alife altomedievale: la testimonianza delle anfore

Beatrice Brancazi, Flora Miele
Contenitori e simboli:i motivi religiosi delle ceramiche rivestite alto laziali

Antonia Daisy Petrelli
Elementi decorativi in laterizionell’architettura medievale pisana.Storia e produzione tra XIII eXV secolo

Chiara Santini
Produzione e circolazione ceramica nell’altomedioevo (VI-XI secolo) nel mediovaldarno fiorentino: nuove interpretazioni da vecchi dati

Maria Paola Bulla
La ceramica islamica in Tunisia:Sabra Al- Mansūrya (X-XI sec.)


Epigrafia

Paola Novara
Iscrizioni dedicatorie e sottoscrizioni attributive nell’edilizia di culto ravennate dei secoli IX-XII

Antonello Vilella
Iscrizioni perdute dalla città di Bari (secoli VIII-XII)

Luca Salvatelli
HIC REQUIESCIT. Epigrafi, lastre tombali,cenotafi, tombe monumentali a Viterbotra Medioevo e Umanesimo


Progetti

Andrea Pergola
La liberalizzazione delle riproduzioni in archivi ebiblioteche come mezzo di comunicazione per la divulgazione storica: il caso di “Incunaboli a Cagliari”

Davide Gherdevich
POLIMA e PolimaWiki: un progetto per lo studio, la condivisione e la valorizzazione delle listenel Medioevo

Marcello Casillo
Gli edifici di culto di Salerno tra V e X secolo. Primi risultati per il progetto CARE


Storia dell'Arte

Angelo Passuello
Maestranze alloctone nell’Umbria romanica (?): il caso di Sant’Eufemia a Spoleto e i suoi possibili rapporti con Verona

Andrea Pala, Valeria Carta
Appunti per lo studio delle sculture architettoniche nelle chiese romaniche della SardegnaBasso Medievale (secc. XII-XIII)

Stefano Giuseppe Pirero
Trofei bellici, illustri donazioni e commesse genovesi: lineamenti di scultura romanicae duecentesca a Savona e Noli

María Fernanda García Marino
Considerazioni sulla scultura dell’Italia meridionale nella prima metà del XIV secolo:il caso di Nicola da Monteforte

Simona Manacorda
L’archetipo della donna e il drago: il caso di Santa Margherita, un topos iconografico al femminile nell’Europa gotica

Elena Catalano
La Parola ruggita: l’immagine della leonessada Gregorio Magno a Nicola Pisano

Michele Lacerenza
Strapparsi le vesti nell’iconografia medievale:il caso del san Giovanni Evangelistanella chiesa di Santa Lucia a Barletta


Storia dell'Architettura

Silvia Beltramo
Nuove ricerche sulle architetture francescane: San Francesco di Cassine e di Alessandria

Eloy Bermejo Malumbres
Il primo progetto di riforma della cattedraledi Sassari nel XV secolo

Nicoletta Usai, Claudio Nonne
L’antica cattedrale di San Pantaleo a Dolianova (CA)

Paola Allemani, Maurizio Gomez Serito
La Pietra di Visone: un significativo indicatore per la lettura dell’edilizia storicadel Basso Piemonte

Luca Finco
Costruire le torri liguri nel Medioevo:usi e riusi del materiale ad Albenga

Filippo Diara
Gli arredi liturgici lapidei altomedievali:
committenti e maestranze nel Casentinotra VII-X secolo

Arianna Carannante
L’utilizzo delle semibotti nelle “chiese a cupole in asse” in Puglia tra X e XIII secolo

Cosimo Damiano Diella, Federica Chirco
Barletta nel Medioevo (VI-XV secolo d.C.)tra fonti scritte, cartografiche ed archeologiche

Research paper thumbnail of III CICLO DI STUDI MEDIEVALI, Atti del Convegno, Firenze 8-10 Settembre 2017, a cura del Gruppo di Ricerca NUME, Monza Brianza 2017
INDICE DEI CONTRIBUTI: Chiara Baldestein Autografia d'artista nel Tardo Medioevo Camilla ... more INDICE DEI CONTRIBUTI:

Chiara Baldestein
Autografia d'artista nel Tardo Medioevo

Camilla Baldi
La scelta artistica di un capitano di ventura: il ciclo arturiano di Frugarolo

Marianna Cuomo
I plinti affrescati nella Campania altomedievale. La pittura decorativa tra VI e XI secolo

Serena Franzon
Indossare la fede. Gioielli devozionali nel Quattrocento italiano

Martina Giulietti
Il singolare fenomeno della produzione scultorea alabastrina nordeuropea nel tardo Medioevo

Claudia Sanna
Caduta e redenzione: il ciclo scultoreo della chiesa di San Michele di Murato in Corsica (prima metà del XII sec.)

Panel B: FILOSOFIA

Niccolò Bonetti
La teologia della creazione di Matteo d'Acquasparta

Raffaele Cioffi
Alcune rielaborazioni dei generi agiografico e cristologico nell’Inghilterra anglosassone: il caso del Vercelli Book

Davide Penna
Videre est esse. Quando la conoscenza diventa amore. Gnoseologia e ontologia in Guglielmo di Saint-Thierry

Panel C: ARCHEOLOGIA

Andrea Biondi, Marco De Marco
I Longobardi a Fiesole: un osservatorio archeologico per la Toscana dei secoli VI-VIII

Federica Cosenza
Il sistema dei casali della campagna romana: problemi e metodologia d’indagine

Lester Lonardo
Castella et casalia. Insediamenti fortificati e rurali nella bassa valle del Calore: evidenze materiali e documentarie

Assunta Campi
La ceramica da fuoco dall’insediamento di Montella (AV). Tipologie del vasellame in uso in una comunità del IX secolo

Alessia Frisetti
La valle del Volturno nel Medioevo: insediamenti e realtà materiale (VIII-XII secolo)

Elisa Del Galdo, Silvia Lusuardi Siena
Le sepolture nella cattedrale paleocristiana e medievale di Luni (SP)

Elena Dellù, Federica Matteoni, Silvia Lusuardi Siena
Il sepolcreto nella chiesa dei SS. Filippo e Giacomo di Nocetum (MI): dinamiche deposizionali tra altomedioevo ed età moderna

Matteo Crocchianti
I riusi di tipo funerario delle strutture e degli spazi di Età romana tra la Tarda Antichità e l’Alto Medioevo

Lorenzo Curatella
Le necropoli basso medievali italiane

Luigi Quattrocchi
Il fenomeno del mosaico funerario in Italia e isole maggiori nei secoli IV-VII

Sabina Giuliano
Il castello di Rocca Cilento (SA) nel circuito difensivo del territorio cilentano

Federica Matteoni
Edilizia storica nella Provincia di Bergamo: considerazioni preliminari sulle tecniche costruttive, le dinamiche insediative e sociali

Alessandro Mortera
Trasformazioni del paesaggio urbano nell’area del Foro Romano alle soglie del Medioevo: il caso della Basilica Aemilia

Panel D: ARCHITETTURA

Emanuele Gallotta
Il rinnovamento edilizio della città di Ferentino nel XIII secolo: l’architettura civile

Mara Giordano
Tracce tardomedievali nella chiesa di San Simeone Profeta di Camigliano

Angelo Passuello
Le fabbriche romaniche con gallerie nel continente europeo: articolazioni spaziali e possibili funzioni dei cosiddetti “matronei” fra i secoli XI e XII

Enrico Pizzoli
Una copia ideologica: il chiostro di S. Maria degli Angeli in Baida

Giulia Pollini
Restauro, ripristino e invenzione della policromia pittorica nell’architettura medievale. Alcuni esempi tra Napoli e Puglia nel XIX secolo

Panel E: STORIA

Giulio Biondi
Legislazione suntuaria a Venezia, secoli XIII-XV. Proposta per una messa a fuoco e ridefinizione del concetto suntuario, tra storiografia e documenti

Veronica De Duonni
Rivivere nelle preghiere: commemorazione e ritualità in un documento di Montevergine

Elisa Erioli
I costruttori bolognesi nella quotidianità tra Duecento e Quattrocento

Luca Finco
Viabilità antica a servizio di architettura e scultura: il caso del Piemonte centrale trattato tramite statuti medievali

Giulia Spallacci
Nuovi studi sul trattato tra Ancona e Zara del 1388

Thesis Chapters by Federica Cosenza

Le iscrizioni funerarie bassomedievali della Media Elite romana

Events by Federica Cosenza

Research paper thumbnail of ... et licteris disegnatis. Visibilità e accessibilità delle sepolture nelle chiese basso medievali
Visibility and Accessibility of Funerary Monuments in late medieval Churches. Sichtbarkeit und... more Visibility and Accessibility of Funerary Monuments in late medieval Churches.

Sichtbarkeit und Zugänglichkeit von Grabdenkmälern in spätmittelalterlichen Kirchen.

Since their appearance inside the churches, tombs were an important element of their décor and the symbols of individual and dynastic memory. Continuous renovation and destruction of churches during the last centuries caused the loss of a lot of late medieval tombs or at least their change from the original position. This altered the perception of the tombs, making it difficult to understand the original intent of the deceased (or the commissioners of such monuments), and, thus, their intended audience. The choice of the tombs’ placement within the church was influenced by several factors: considerations regarding the lighting within the building, devotional
paths and the use of space by liturgical celebrations are only a few examples of such reasons for the final decision making. The choice of specific ecclesiastical spaces, the
privatization of family chapels, the use of language in the inscriptions and the font of writing or the expression of specific layouts of burials in last wills are all hinting at the need for representation in front of a specific audience we still need to understand better. This workshop takes these problems up, using a multidisciplinary perspective to open up the discussion on how funerary monuments were perceived in the later Middle Ages.