(PDF) (Book co-editor) M. Bassanelli, I. Forino, M. Mareggi, eds., Work-Care Spaces. Gli spazi del lavoro a distanza in una prospettiva di cura, LetteraVentidue, Siracusa 2025 (pp 228)
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(Book co-editor) M. Bassanelli, I. Forino, M. Mareggi, eds., Work-Care Spaces. Gli spazi del lavoro a distanza in una prospettiva di cura, LetteraVentidue, Siracusa 2025 (pp 228)
Imma Forino
2025, Work-Care Spaces. Gli spazi del lavoro a distanza in una prospettiva di cura
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Abstract
Il volume Work-Care Spaces propone
una riflessione interdisciplinare sulle
trasformazioni spaziali, sociali e di
genere scaturite dal lavoro da remoto,
analizzandone le ricadute sull’abitare
contemporaneo e sulle pratiche quotidiane
di cura. Attraverso contributi teorici e
l’analisi di progetti nazionali e internazionali,
il volume delinea una nuova grammatica
dell’abitare-lavorare, in cui i Work-Care
Spaces si configurano come dispositivi
di welfare diffuso capaci di intrecciare
produzione e riproduzione, vita e lavoro,
prossimità e inclusione. Le riflessioni
raccolte, esito scientifico del progetto
biennale PRIN2022 ESCAPES – Soluzioni
spaziali sperimentali per la gestione
sostenibile di lavoro a distanza e cura
familiare, mirano a stimolare nuove
alleanze tra accademia, imprese, istituzioni
e cittadinanza, incoraggiando azioni
orientate a trasformare la flessibilità del
lavoro in un’opportunità concreta di equità,
sostenibilità e riconoscimento del tempo di
ciascuno.
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Adriano Cancellieri
TRA BATTAGLIE PER IL SENSO DEL LUOGO E WELFARE SPACE L'immigrazione rappresenta uno dei processi più significativi attraverso il quale la globalizzazione e la divisione internazionale del lavoro s'inscrivono nei contesti locali. Attraverso i flussi migratori, soggetti e gruppi si deterritorializzano e riterritorializzano (Deleuze e Guattari, 1980), contribuendo a riconfigurare i paesaggi urbani e facendo sì che differenti mappe simboliche tendano a sovrapporsi e a intrecciarsi a una scala e a un livello di intensità sempre maggiori .
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Editing "Vacanze" (Mauro Folci) e "Provvisorietà e precarietà come forme simboliche" in PIIGS: an alternative geography of curating (catalogo mostra), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2017
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Per le città occidentali del XX secolo il paradigma insediativo é stato a lungo legato alla polarità abitare/lavorare, un modello ampiamente superato dal post-consumismo. Nei sistemi urbani contemporanei l'attività lavorativa, in prevalenza terziaria e di servizio, ha subito una profonda "mutazione genetica". Questa è dovuta alla grande capacità pervasiva dell'informatica personale e del web , al valore stesso del lavoro riconosciuto nelle economie contemporanee al crepuscolo del modello della "crescita infinita", alla nascita dell'impresa reticolare e, con rapporto biunivoco, a nuove aspettative e bisogni sia sociali che personali.
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Esistenza, spazio e ufficio. Guida alla progettazione esistenziale degli spazi di lavoro, ovvero come, generando benessere, si possa recuperare efficienza
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ESISTENZA, SPAZIO E UFFICIO. Guida alla progettazione esistenziale degli spazi di lavoro. Ovvero: come, generando benessere, si possa recuperare efficienza, 2011
Recenti studi affermano che le attività a reale valore aggiunto in ufficio non superano oggi il 5% delle ore lavorative e che, mediamente, un impiegato subisce più di 70 interruzioni al giorno. L'autore affronta le problematiche dell'efficienza nel mondo dell'ufficio partendo dalle fondamenta esistenziali dell'uomo ed analizzando tutte le molteplici perturbative che ne affliggono il compito lavorativo attraverso un percorso di rilettura dello spazio esistenziale che, nel mondo dei white collars, vuole restituire alla persona una nuova dignità intellettuale, più umanizzata e meno approssimativa. Lo spazio di relazione viene affrontato, dal micro al macrocosmo, analizzando tutti i livelli di interazione tra l'uomo ed il suo ambiente di lavoro. Partendo radialmente dal mondo degli oggetti, del corpo, della dimora lavorativa, del contesto urbano, fino ad arrivare al paesaggio-azienda. La relazione tra i vari livelli viene ricostruita da zero in una logica contestuale che tocca aspetti storici, psicologici, ergonomici, prossemici ed ambientali generando le fondamenta di una nuova disciplina che l'autore definisce, parafrasando i concetti di "Lean" dell'era efficientista della prima modernità: Lean Workspace Activities. Il fine è definire le regole per il recupero dell'efficienza, attraverso la generazione di benessere psicofisico. Il presente studio si rivolge dunque a progettisti, managers, imprenditori ed in generale a tutti coloro che operano nel mondo dell'ufficio, nel tentativo di diffondere nell'era della Knowledge Society, una coscienza di "efficienza sostenibile" legata a principi etici, spaziali e di benessere ambientale.
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Galuppo, L. (2011), Quando il lavoro diventa insostenibile. Leve di ricerca e intervento in ambito sociosanitario, Milano: Vita e Pensiero.
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Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall'art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, Corso di Porta Romana n. 108, 20122 Milano,
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Càndito C. (2014), Spazi statici e spazi dinamici a Palazzo Brignole-Rosso a Genova, in G.M. Valenti (a cura di), Prospettive Architettoniche. Conservazione digitale, divulgazione e studio, Sapienza Università Editrice, Roma, vol. I, pp. 467-490. DOI 10.13133. ISBN: 978-88-98533-45-9.
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(con Giuseppe Varchetta) Cura e formazione. Le organizzazioni che curano (Care and education. Caring organizations), Franco Angeli, Milano 2012
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2012
Uno strumento di riflessione e immaginazione per chi fa formazione nel settore pubblico o in ambito aziendale. Raccoglie contributi sul concetto di cura ispirati da saperi ed esperienze diverse: dalla filosofia alla psicoanalisi contemporanee e, in particolare, la psicosocioanalisi. A partire dagli anni Ottanta il concetto di cura ha assunto un crescente rilievo negli studi su crisi e sfide dell'educazione e dell'apprendimento. Nel quadro del meritevole approccio stimolato dalla letteratura filosofica, pedagogica e sociologica femminile si è insistito molto sugli aspetti positivi della cura in termini di crescita, autosviluppo, accompagnamento nella scoperta di sé, delle relazioni e del mondo. Questo libro intende aggiungere profondità all'analisi del concetto, evidenziandone l'ambiguità ed esplorando la tensione tra cura e forme di caduta, autotradimento e dominio possibili nei contesti organizzativi. Al fine di analizzare la portata e le implicazioni di tale ambiguità nella progettazione di percorsi formativi rivolti agli adulti, il libro fa dialogare la riflessione heideggeriana con le psicoanalisi contemporanee e, in particolare, con la psicosocioanalisi, che richiama l'attenzione sull'attore organizzativo come possibile traditore di se stesso. Raccogliendo contributi ispirati da saperi ed esperienze diverse, il libro si propone come strumento di riflessione e immaginazione per i practitioners , per chi fa formazione nel settore pubblico o in ambito aziendale. Indice Autori Luca Mori, Giuseppe Varchetta, Premessa Aperture Luca Mori, Le "forme miste" dell'aver cura e la formazione. Segnavia da Heidegger Giuseppe Varchetta, Le organizzazioni che curano Domenico Lipari, Pratiche di comunità di pratica tra approcci deterministici e cura Gianluca Cepollaro, La consulenza e la cura, ovvero l'arte dell'essere "tra" Jole Orsenigo, Lavoro educativo e organizzazioni: luoghi da curare e cure cui dar luogo Indice analitico dei nomi.
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Berranger, C. Monni S, Realini, A. (2020), Cooperative Bene comune. Rome: Roma Tre-Press.
Salvatore Monni
Roma Tre-Press., 2020
Il presente volume nasce con l’ambizioso obiettivo di comprendere come e perché l’impresa cooperativa costituisca uno strumento valido per la costruzione e la gestione condivisa dei beni comuni. Per raggiungere questo obiettivo, al volume hanno contribuito diciannove autori tra accademici e cooperatori. Il libro è composto da tre sezioni: ‘identità, valori ed obiettivi’, ‘buone pratiche e nuovi orizzonti cooperativi’ e ‘startup cooperative’. Come nel caso del ‘The Co-operator’ di King, che creò una guida pratica e teorica per i cooperatori del futuro, il volume aspira a riaprire un dialogo tra gli accademici, impegnati nello studio dell’impresa cooperativa, ed i cooperatori. Un dialogo all’insegna del bene comune.
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D. Esposito, M. D'Onofrio, V. Lorusso, F. Vitarelli, Conoscenza e progetto. Un caso di studio: Santa Maria di Cerrate, in RPR, Rilievo, Progetto, Riuso, a cura di A. Capanna e G. Mele, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, pp. 285-298.
Federica Vitarelli
Marcella D'Onofrio
daniela esposito
È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata, anche ad uso interno e didattico, non autorizzata.
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A cura di
Michela Bassanelli
Imma Forino
Marco Mareggi

Work-Care
Spaces
Gli spazi del lavoro a distanza
in una prospettiva di cura

Michela Bassanelli
Architetta e PhD, è ricercatrice
(Rtt) in Architettura degli interni
e allestimento presso il Dipartimento di Architettura e Studi
Urbani, Politecnico di Milano. I
suoi interessi di ricerca sono incentrati su gli interni domestici,
la museografia e l’allestimento
attraverso un approccio teorico multidisciplinare. Da alcuni
anni si sta occupando degli effetti della pandemia da Covid-19
sulle trasformazioni dello spazio
domestico e dei luoghi di lavoro.
È Principal Investigator del progetto PRIN2022 ESCAPES. Fra
le sue ultime pubblicazioni: Dispositivi e architettura. Lo spazio dinamico dell’abitare (2024);
(co-curatela con I. Forino) Gli
spazi delle donne. Casa, lavoro
e società (2024); (curatela con
I. Forino, L. Lanini, M. Lucchini) Per una Nuova Casa Italiana. Prospettive di ricerca e di
progetto per la post-pandemia
(2023).

Imma Forino
Architetta e PhD, è professoressa ordinaria di Architettura degli
interni e allestimento presso il
Politecnico di Milano. Le sue ricerche si incentrano sugli spazi
interni e l’arredamento secondo
una prospettiva spaziale e storiografica che considera fondante per il settore disciplinare
“la vicenda umana nel quotidiano”. In quest’ambito assume
prioritaria importanza lo studio
delle relazioni di potere e dei dispositif architettonici e arredativi con cui esse vengono attuate nel corso della storia. Fra le
sue pubblicazioni: Uffici. Interni
arredi oggetti (2011); La cucina.
Storia culturale di un luogo domestico (2019); (curatela con M.
Bassanelli) Gli spazi delle donne. Casa, lavoro, società (2024);
(curatela con A. Lefebvre, A.
Markovics, A. Viati Navone) Les
intérieurs aujourd’hui. Analyses,
projects, usages (2024).

Marco Mareggi
Architetto e urbanista, è professore associato in Urbanistica
presso il Dipartimento di Architettura e Studi urbani, Politecnico di Milano, dove insegna
e svolge attività di ricerca sui
temi della progettazione urbana
spazio-temporale, spazi aperti, paesaggi ordinari e territori
fragili, marginali e in decrescita.
Dal 2013 al 2016 è stato consulente del Comune di Milano per
il lancio e gestione del progetto di diffusione del lavoro agile
nell’ambito del Piano territoriale
degli orari della città. È vice direttore della rivista Urbanistica dell’Inu, Istituto nazionale
di urbanistica; componente del
comitato editoriale della rivista
Città in controluce e promotore
ed editor della rubrica A window
on Brazilian Cities della rivista
Planum. The Journal of Urbanism. Ha pubblicato i libri: Le politiche temporali urbane in Italia (2000), Ritmi urbani (2011),
Spazi aperti. Ragioni, progetti e
piani urbanistici (2020).

241
Collana Alleli / Research
Comitato scientifico
Edoardo Dotto
Antonella Greco
Emilio Faroldi
Nicola Flora
Bruno Messina
Stefano Munarin
Giorgio Peghin

“Progetto: ESCAPES: Experimental Sustainable & Collective Architectural
Places for Employes-Carers_ Finanziato dall’Unione Europea – Next
Generation EU, visto il D.D. n. 104 del 02/02/2022 (Bando PRIN 2022),
nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 4 Istruzione
e ricerca – Componente 2 Dalla ricerca all’impresa – Investimento 1.1” –
Decreto di ammissione del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nr.
0001079 del 19/07/2023
Numero protocollo di progetto: 20228APAFR_CUP: D53D2301489000
Il libro è disponibile anche in accesso aperto.
Michela Bassanelli, Principal Investigator, POLIMI
Alessandra Ingrao, Responsabile Unità di Ricerca, UNIMI
Caterina Satta, Responsabile Unità di Ricerca, UNICA

ISBN 979-12-5644-107-5
Prima edizione novembre 2025
© LetteraVentidue Edizioni
© Michela Bassanelli, Imma Forino, Marco Mareggi
È vietata la riproduzione, anche parziale, effettuata con qualsiasi mezzo,
compresa la fotocopia, anche ad uso interno o didattico. Per la legge italiana
la fotocopia è lecita solo per uso personale purché non danneggi l’autore.
Quindi ogni fotocopia che eviti l’acquisto di un libro è illecita e minaccia la
sopravvivenza di un modo di trasmettere la conoscenza.
Chi fotocopia un libro, chi mette a disposizione i mezzi per fotocopiare, chi
comunque favorisce questa pratica commette un furto e opera ai danni della
cultura.
Nel caso in cui fosse stato commesso qualche errore o omissione riguardo
ai copyright delle illustrazioni saremo lieti di correggerlo nella prossima
ristampa.
Finito di stampare presso la tipografia
PressUp, Nepi (VT)
Progetto grafico: Federica Panebianco

LetteraVentidue Edizioni Srl
via Luigi Spagna, 50P
96100 Siracusa
www.letteraventidue.com

A cura di
Michela Bassanelli
Imma Forino
Marco Mareggi

Work-Care
Spaces
Gli spazi del lavoro a distanza
in una prospettiva di cura

INDICE
07

Premessa
Michela Bassanelli, Imma Forino,
Marco Mareggi

08

Introduzione
Michela Bassanelli

44

Coworking Plus e Collective Home
Working Plus
46

10

ATLANTE

TEMI

La ricerca: strumenti e metodi
Carola D’Ambros

coworking plus

12

22

30

38

Nuove prospettive spaziali e
temporali per il lavoro e per la cura

50

Gli spazi del lavoro non
convenzionali
Il progetto come azione di cura
Michela Bassanelli

QF Milano
Lavoro, infanzia, benessere:
un’architettura integrata per nuove
forme di welfare di prossimità

60

Cultìna
Progettare la comunità: spazio
produttivo e infrastruttura sociale

68

Lab Altobello
Dall’asilo al coworking: un modello
integrato di rigenerazione urbana e
inclusione sociale

78

Spazio Oblò
Abitare la cura: un modello di
coworking che combina infanzia e
benessere

86

Le Serre dei Giardini Margherita
Kworking, Kwbaby e spazi ibridi per
un luogo rigenerato

96

8Hz Family Coworking
Frequenze di cura: la risonanza tra
lavoro, genitorialità e comunità

Cucine e attività di cura condivise
Infrastrutture socio-relazionali per
l’ufficio contemporaneo
Imma Forino
Anime salve
Riflessioni sul sogno e sulla cura
nella “città performativa”
Gianmarco Chiri
Cura, tempi e progetto
Marco Mareggi

104

Second Home London Fields
Il progetto dell’equilibrio tra lavoro
e cura

164

Mehr als Wohnen
La persona al centro tra casa,
lavoro e cura

114

Utopicus Conde de Casal
Uno spazio “ludico” votato al
benessere per un coworking
domestico

172

Zollhaus
Un modello cooperativo di mixité
funzionale per l’integrazione di
lavoro, cura e abitazione

122

Second Home HolLA
L’ufficio come ecosistema: strategie
spaziali di benessere

180

Entrepatios Las Carolinas
Quando l’architettura è al servizio
della comunità: una prospettiva
eco-sociale sull’abitare

132

Sanno’s Office
Da vuoto urbano a luogo condiviso:
paesaggi interni ed esterni per un
nuovo immaginario del lavoro

188

PROGETTI
Il workshop Carespaces

collective home working plus
140

148

156

Vindmøllebakken
Un cohousing sostenibile in
risposta a nuove forme dell’abitare
e di cura
Spreefeld
Abitare il margine: rigenerazione
cooperativa e ibridazione funzionale
Frauen Werk Stadt I
Un dispositivo progettuale per la
conciliazione di lavoro produttivo e
riproduttivo

190

Un’esperienza collettiva
Michela Bassanelli

194

La galleria come dispositivo spaziale
di connessione
Carola D’Ambros

208

Trasformare il piano terra: esercizi di
riuso negli spazi di soglia
Michela Bassanelli

222

Bibliografia

PREMESSA

Le riflessioni raccolte nel libro WorkCare Spaces. Gli spazi del lavoro in una
prospettiva di cura costituiscono uno degli esiti scientifici del progetto biennale
PRIN2022 ESCAPES-Soluzioni spaziali
sperimentali per la gestione sostenibile di
lavoro a distanza e cura familiare – finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito del Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza, realizzato in sinergia
da tre Unità di ricerca: Architettura (Politecnico di Milano), Sociologia della famiglia (Università di Cagliari) e Diritto del
lavoro (Università degli Studi di Milano). Il
progetto nasce dal desiderio di un dialogo
inedito fra tre discipline, con l’obiettivo di
indagare a fondo come il lavoro da remoto
stia trasformando in maniera significativa gli spazi della nostra quotidianità, dalla
casa all’ufficio, fino alla città, e le relazioni
con l’altro, che includono la famiglia (con
o senza figli), gli anziani, gli amici, gli animali domestici. L’emergenza pandemica ha
agito da catalizzatore, esponendo tanto le
opportunità quanto le fragilità di un modello fondato sulla smaterializzazione dell’ufficio: contrazione degli spazi direzionali,
domanda di flessibilità temporale e spaziale, ma anche sovraccarichi di cura che
continuano a gravare, senza un adeguato
riconoscimento, sulle donne, sui genitori
soli e sui caregivers.
ESCAPES ha sondato tali fratture attraverso tre prospettive complementari: il
diritto, per individuare le zone d’ombra delle tutele; la progettazione dello spazio, per
ridisegnare i diversi gradi di permeabilità
fra produzione e riproduzione; l’analisi sociale, per mettere a fuoco esigenze, aspirazioni e timori di lavoratori e lavoratrici che
sperimentano formule ibride di lavoro. Il
gruppo di ricerca ha integrato metodologie
differenti come analisi della normativa esistente, interviste in profondità, questionari
e mappature di luoghi inattesi che hanno
messo in evidenza i diversi sconfinamenti

generati da questa modalità lavorativa, che
possiede anche valori positivi, primo fra
tutti la possibilità di contribuire a migliorare l’equilibro tra vita e lavoro. ESCAPES
non intende offrire un modello applicativo specifico, bensì un atlante di strategie
replicabili, che possano essere oggetto di
discussione con imprese, amministrazioni, professionisti e cittadinanza attiva. Se
il lavoro può valicare i confini tradizionali,
spetta alla collettività immaginare luoghi
che, invece di limitarsi a ospitarlo, lo facciano dialogare con la qualità dell’abitare,
con reti di sostegno solide e con il diritto
a relazioni significative e a tempi di vita
dignitosi.
ESCAPES offre scenari possibili; la costruzione di un futuro del lavoro più equo,
inclusivo e vivibile dipenderà anche dalla
capacità delle imprese, delle istituzioni e
delle comunità di porre la cura al centro di
nuove forme di progettualità e dal coraggio di abitare spazi integrati che ritornino a
un’idea di prossimità. La pubblicazione raccoglie il lavoro di ricerca dell’Unità di Architettura del Politecnico di Milano che, con
il supporto di quella di Sociologia dell’Università degli Studi di Cagliari ha indagato
nel contesto nazionale e internazionale,
spazi di lavoro condiviso, principalmente
“coworking” e “collective home working”,
che integrano al loro interno anche servizi
destinati alla cura, per estrapolare principi
progettuali utili al progetto dei Work-Care
Spaces. Le riflessioni qui riunite mirano a
fornire chiavi di lettura e riferimenti progettuali che possano stimolare nuove alleanze tra accademia, imprese, istituzioni
e cittadinanza, incoraggiando politiche e
azioni in grado di trasformare la flessibilità del lavoro in un’opportunità concreta di
equità e sostenibilità. L’invito è a considerare i Work-Care Spaces come luoghi in cui
produzione e riproduzione convivono, in
cui il tempo di ciascuno e ciascuna possa
ritrovare riconoscimento e rispetto.

MICHELA
BASSANELLI,
IMMA FORINO,
MARCO MAREGGI

COWORKING PLUS &
COLLECTIVE HOME
WORKING PLUS
ATLANTE

A cura di Isabella Giola

Il progetto PRIN2022 “ESCAPES-Soluzioni spaziali
sperimentali per la gestione sostenibile di lavoro a
distanza e cura familiare” si propone di esplorare
le ricadute del lavoro remotizzato sullo spazio della
città, sugli ambienti di lavoro e sul contesto domestico. Attraverso un approccio interdisciplinare che
intreccia architettura, diritto del lavoro e sociologia
della famiglia, ESCAPES analizza nuove forme di
lavoro condiviso che integrano altre attività, ripensando spazi che coniugano esigenze professionali
e istanze di cura.
L’inserto presenta i risultati della mappatura estesa che ha riguardato la ricerca di nuove configurazioni spaziali innovative degli ambienti dedicati
allo svolgimento del lavoro da remoto in ambito nazionale, con alcuni approfondimenti internazionali.
Sono state così individuate due tipologie spaziali
che abbracciano tali tematiche:

Coworking Plus: spazi focalizzati sull’attività lavorativa che, oltre alle postazioni di lavoro, offrono
servizi integrativi per studenti, liberi professionisti, lavoratori subordinati, famiglie di diversa composizione, facilitando la gestione del quotidiano e
l’equilibrio tra lavoro e vita personale.
Collective Home Working Plus: spazi polifunzionali,
in parte dedicati anche al lavoro, situati prevalentemente ai piani terra di edifici residenziali, in cui i
servizi annessi diventano parte integrante del contesto abitativo, promuovendo soluzioni che supportano la vita domestica e il benessere comunitario.
Entrambe le tipologie di spazi sono state analizzate
attraverso una griglia di servizi (anch’essi mappati
ove possibile) articolati in sette categorie: Accueil,
Work, Food Service, Amenities, Commercial, Meal
Care, Welfare e Wellbeing.

Accueil: spazi e servizi per l’accoglienza e il
ricevimento;
Work: spazi e servizi rientranti nella sfera del lavoro;
Food Service: spazi e servizi legati alla ristorazione;
Amenities: spazi e servizi per svago, relax e hobby;
Commercial: spazi e servizi legati al commercio;
Meal Care: spazi e servizi per la cura della preparazione e condivisione dei pasti;
Welfare: spazi e servizi che soddisfano esigenze di
cura legate a buone pratiche partecipative di welfare comunitario;
Wellbeing: spazi e servizi che soddisfano esigenze
di cura della propria persona, fisica e psicologica.
ESCAPES si propone di raccogliere buone pratiche
per una città del futuro in cui il lavoro condiviso diventa motore di inclusione e sostenibilità, favorendo nuove forme di prossimità urbana e sociale.

COWORKING PLUS &
COLLECTIVE HOME
WORKING PLUS
ATLANTE
A cura di Isabella Giola
L’inserto presenta i risultati della mappatura
estesa che ha riguardato la ricerca di
configurazioni spaziali innovative degli ambienti
dedicati allo svolgimento del lavoro agile in ambito
nazionale – con un focus su Milano e Cagliari,
le due città oggetto della ricerca –, con alcuni
approfondimenti internazionali.

Gianmarco Chiri
Architetto e PhD, è professore associato in Composizione
architettonica della Scuola di
Architettura di Cagliari dove insegna Teoria e progettazione architettonica e Architettura degli
Interni nella Laurea Magistrale
in Architettura e Progetto degli interni storici nella Scuola di
Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio. I suoi
interessi di ricerca attraversano
le diverse scale del progetto e
molteplici contesti storici e culturali. Oltre che nel contesto nazionale, ha lavorato in Cina (Zhaoqing, Guangdong), Africa (Nyeri-Kenia, Maputo-Mozambico) e
Medio Oriente (Babilonia-Iraq)
producendo progetti di ricerca e
pubblicazioni di respiro teorico e
operativo sempre aperto al confronto interdisciplinare. I temi
della museografia archeologica
e militare, dell’allestimento e in
generale dell’architettura concepita come campo delle relazioni
tra corpo-mente e spazio-tempo
costituiscono il centro di interesse disciplinare.

Carola D’Ambros
Architetta e PhD, è assegnista
di ricerca in Architettura degli
interni e allestimento presso il
Dipartimento di Architettura e
Studi Urbani, Politecnico di Milano. Dal 2025 è docente a contratto di Storia dell’architettura
degli Interni alla SUPSI (Svizzera). Attualmente le sue ricerche
includono lo studio delle ripercussioni spaziali conseguenti
alla rapida ascesa dello smartworking, analizzando le diverse
declinazioni degli attuali spazi di
lavoro e dei servizi di cura ad essi
integrati. Ha partecipato a convegni nazionali e internazionali e
scritto numerosi saggi e articoli,
in particolare sugli interni domestici e sulla sintesi delle arti.
Tra i suoi scritti recenti: Per un
approccio fenomenologico allo
studio dello spazio architettonico (2024); Esperienze di sintesi
delle arti negli interni domestici
(2024); Una stanza (tutta) per
sé. Il progetto domestico al femminile, dal dopoguerra agli anni
Settanta (2024).

Il volume Work-Care Spaces propone
una riflessione interdisciplinare sulle
trasformazioni spaziali, sociali e di
genere scaturite dal lavoro da remoto,
analizzandone le ricadute sull’abitare
contemporaneo e sulle pratiche quotidiane
di cura. Attraverso contributi teorici e
l’analisi di progetti nazionali e internazionali,
il volume delinea una nuova grammatica
dell’abitare-lavorare, in cui i Work-Care
Spaces si configurano come dispositivi
di welfare diffuso capaci di intrecciare
produzione e riproduzione, vita e lavoro,
prossimità e inclusione. Le riflessioni
raccolte, esito scientifico del progetto
biennale PRIN2022 ESCAPES – Soluzioni
spaziali sperimentali per la gestione
sostenibile di lavoro a distanza e cura
familiare, mirano a stimolare nuove
alleanze tra accademia, imprese, istituzioni
e cittadinanza, incoraggiando azioni
orientate a trasformare la flessibilità del
lavoro in un’opportunità concreta di equità,
sostenibilità e riconoscimento del tempo di
ciascuno.

ISBN 979-12-5644-107-5

www.letteraventidue.com

€ 29
Imma Forino
Politecnico di Milano, Faculty Member
Arch, PhD, Professor of Interior Architecture and Exhibition Design, AUIC School, Politecnico di Milano - imma.forino(at)polimi.it
* Main research interests of Imma (Immacolata Concezione) Forino focus on interior architecture and furnishing from a spatial and historiographical point of view that embraces the "human events in daily life" as the foundation of the discipline of Interiors. Many reflections investigate power relationships (gender, social classes, workgroups, and beyond) and their "dispositifs" in the history of interiors and furnishings. Critical reflections are developed through a multidisciplinary theoretical approach that combines contributions from different study sectors ranging from art to literature, sociology to management, and cinema to design. In this connection, she wrote monographs, essays in collections and articles published in Italy and abroad. Another line of research called "Interior Reuse Lab", developed as Research by Design in Interior Design Studio at AUIC School, is related to the reuse and design of obsolete or abandoned interior spaces and guidelines for dealing with a stratified architectural context. Finally, other studies concern small abandoned open spaces, "Urban Interstices", considered "open-air rooms" and must be developed and redesigned. She is on the Board of PhD in Architectural, Urban & Interior Design at Politecnico di Milano, on the Scientific Committee of “Op. cit. Selezione della critica d’arte contemporanea” (IT), “AR. Research, Architecture” (SLO) and "Res Mobilis" (ES) journals. In 2012 for the book "Uffici: Interni arredi oggetti" (Einaudi, Turin 2011), she was awarded the First Award Biella Letteratura e Industria for Essays and the Award Selezione ADI Index within the Section Theoretical, Historical, Critical Research and Editorial Projects.
ID ORCID: https://orcid.org/0000-0002-4678-0829
Scopus Author ID: 56242527200
Web of Science Researcher ID: www.researcherid.com/rid/D-4409-2017
Academia.edu: http://polimi.academia.edu/ImmaForino
AHRA Architectural Humanities Research Association: www.ahra-architecture.org/registration/members/all/P500/
Centro di Ricerca Interuniversitario Culture di Genere: https://www.culturedigenere.it/#homepage
CSoH Centre for Studies of Home: www.studiesofhome.qmul.ac.uk/register/87650.html
EAHN European Achitectural History Network: https://eahn.org/social/members/imalex/
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I. Forino, M. Bassanelli, Lavoro immateriale e pandemia: Dalla worksphere all’Ho-Wo in-between/Immaterial work and pandemic: From the worksphere to the in-between Ho-Wo, "Territorio", 97, 2021, pp. 17-26.
Michela Bassanelli
Imma Forino
Territorio, 2021
The Covid-19 pandemic has transformed the lives of immaterial workers through forced teleworking and the reconfiguration of living spaces into operational offices. The difficulties of the present day, however, are rooted in previous fragilities of immaterial labour, to which managerial organizations and spatial structures have continually adapted, while workers have assumed the uncertainty of their jobs and places of work as systemic. The article traces a panorama of the weaknesses of tertiary work in the first twenty years of the 21st century and investigates the widespread scenario of workplaces during this health emergency. Then it probes possible ways of working and organizing environments (as the flipped workplace), while the confinement in the house gives rise to other opportunities for home working in intermediate areas between the home and semi-public environments.
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Costa, P. (2014), Privacy cloud, dignità e riservatezza nell’ospedale. Un’analisi del rapporto tra spazio e relazioni, in Chiesi, L., Surrenti, S. (a cura di), L’ospedale difficile, Napoli, Liguori, 75-96.
Paolo Costa
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(Book Chapter) “Pubblico e personale: Spazi urbani a misura d’uomo.” In La Ricerca che cambia, edited by Lorenzo Fabian, and Mauro Marzo, 746-756. Siracusa: LetteraVentidue. 2015.
Jacopo Leveratto
Prima edizione italiana Novembre 2015 © LetteraVentidue Edizioni © Testi e immagini: i rispettivi autori I testi alle pagine 93, 183, 272, 361, 454, 531, 598, 683, 770, 854 sono di Lorenzo Fabian e Mauro Marzo Questo ebook contiene materiale protetto da copyright e non può essere copiato, riprodotto, trasferito, distribuito, noleggiato, licenziato o trasmesso in pubblico, o utilizzato in alcun altro modo ad eccezione di quanto è stato speciicamente autorizzato dall'editore, ai termini e alle condizioni alle quali è stato acquistato o da quanto esplicitamente previsto dalla legge applicabile. Qualsiasi distribuzione o fruizione non autorizzata di questo testo così come l'alterazione delle informazioni elettroniche sul regime dei diritti costituisce una violazione dei diritti dell'editore e dell'autore e sarà sanzionata civilmente e penalmente secondo quanto previsto dalla Legge 633/1941 e successive modiiche. Questo ebook non potrà in alcun modo essere oggetto di scambio, commercio, prestito, rivendita, acquisto rateale o altrimenti diffuso senza il preventivo consenso scritto dell'editore. In caso di consenso, tale ebook non potrà avere alcuna forma diversa da quella in cui l'opera è stata pubblicata e le condizioni incluse alla presente dovranno essere imposte anche al fruitore successivo.
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(Book of Abstracts + Program) (Talk) Gli spazi delle donne: casa lavoro società, a cura di M. Bassanelli e I. Forino | Milano Digital Week, 12.11.2022, h 10-13
Avon Annalisa
Imma Forino
Michela Bassanelli
2022
link per seguire evento: https://polimi-it.zoom.us/j/99227797233?pwd=ZTV1T3FoSHhkQ1ExblJpZkhoQkF4QT09 *** Alla luce dei contemporanei dibattiti su l’ambiente costruito, la formazione, la ricerca e la pratica professionale nel campo dell’architettura, la questione dei luoghi quotidiani entro cui le donne vivono e lavorano resta un campo d’indagine da esplorare con attenzione. Grazie al contributo di ospiti autorevoli, il talk affronta dal punto di vista storico, sociologico e architettonico la relazione fra le donne, le attività produttive e di cura e gli spazi, per narrare la sua evoluzione nel corso delle diverse epoche e per mettere in rilievo le strutture gerarchiche o d’innovazione presenti nella società occidentale e i loro riflessi sullo spazio abitato. Con la partecipazione di: Annalisa Avon, Gisella Bassanini, Sandra Burchi, Matilde Cassani, Antonio Lucci, Alessandra Pescarolo, Raffaella Sarti, Roberta Sassatelli, Massimiliano Savorra, Patrizia Violi. *** https://www.milanodigitalweek.com/gli-spazi-delle-donne-casa-lavoro-societa/
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I. Forino, La cucina racconta: Utopie, eterotopie e altre storie, in V. Trapani, S. Del Puglia, eds. Design e narrazioni: Spazi fisici e concettuali per il progetto della conoscenza, 21-73, LetteraVentidue, Siracusa 2022.
Imma Forino
Design e narrazioni: Spazi fisici e concettuali per il progetto della conoscenza, 2022
Durante il Novecento il progetto della casa è stato spesso offerto come “utopia” – un luogo ideale o reale, in quest’ultimo caso da perfezionare –, mentre la cogenza lo sviluppava come “eteropia” – riprendendo i termini fondati da Michel Foucault (1967) – all’interno dell’istituzione familiare e della società: un “contro-luogo” o una sorta di utopia realizzata. Incrociando le fonti letterarie di manuali e testi specialistici con alcuni progetti abitativi, realizzati e non, e tenendo presente l’analisi storica dei ruoli di genere, è possibile leggere lo spazio domestico come luogo eterotopico. In particolare lo sguardo critico si focalizza sull’ambiente della cucina quale centrale mise-en-scène delle esistenze umane, non solo perché deputato alla necessaria sussistenza alimentare, ma perché ripetuto oggetto di sperimentazione, in cui si sono inverate norme moralizzatrici, innovazioni scientifiche, stereotipi di genere. Se la cucina narra la storia dell’umanità, l’attenzione che progettisti e riformatori le hanno dedicato racconta la sua importanza politico-sociale in un periodo di trasformazioni, in cui l’utopia auspicata e immaginata si risolve sovente in contro-utopia. Al pari degli spazi collettivi indagati da Foucault, è quindi possibile riflettere sull’evoluzione del progetto domestico, attraverso il “tassello” della sua cucina, come un dispositivo strategico, ordinatore e disciplinante, della vita privata.
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M. Marzullo - C. Piazzi, Attivita artigianali a Tarquinia: gli spazi le strutture e i prodotti, in Scienze dell'Antichità 23.2, 2017, pp. 255-272.
Matilde Marzullo
e s t r a t t o Gli artigiani e la città. Officine e aree produttive tra VIII e III sec. a.C. nell'Italia centrale tirrenica a cura di M. Cristina Biella, Roberta Cascino Antonio F. Ferrandes, Martina Revello Lami ATTI DELLA GIORNATA DI STUDIO BRITISH SCHOOL AT ROME 11 GENNAIO 2016 e s t r a t t o L'abitato sul Pianoro. Dal 2010 il "Progetto Tarquinia", fondato nel 1982 da M.
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I. Forino, Intermittenze della memoria, per il domani, in M. Bassanelli (a cura di), Covid-Home: Luoghi e modi dell’abitare, dalla pandemia in poi, 11-19, LetteraVentidue, Siracusa 2020
Imma Forino
Covid-Home: Modi e luoghi dell’abitare, dalla pandemia in poi, 2020
How will our home change after Covid-19 pandemia? Some "lessons" from the past
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SAITTO, Viviana, "Tendenze e teorie per una bibliografia ragionata", in GIARDIELLO, Paolo, SANTANGELO, Marella, Panorami abitabili, LetteraVentidue, Siracusa 2017, pp. 84-99
viviana saitto
Prima edizione italiana febbraio 2017 © LetteraVentidue Edizioni © Paolo Giardiello, Marella Santangelo Come si sa la riproduzione, anche parziale, è vietata. L'editore si augura che avendo contenuto il costo del volume al minimo i lettori siano stimolati ad acquistare una copia del libro piuttosto che spendere una somma quasi analoga per fare delle fotocopie. Anche perché il formato tascabile della collana è un invito a portare sempre con sé qualcosa da leggere, mentre ci si sposta durante la giornata. Cosa piuttosto scomoda se si pensa a un plico di fotocopie.
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Fabrizio Ricciardelli, 'Firenze ospedaliera nell'Età di Dante', in Dante e Santa Maria Nuova, a cura di Esther Diana (Polistampa: Florence, 2022), pp. 61-74.
Fabrizio Ricciardelli
Polistampa, Firenze, 2022
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Cingolani, P. (2012c), “Un quartiere in cambiamento. Raccontare e vivere le differenze all’interno degli spazi urbani”, in Cancellieri, A. e Scandurra, G., Tracce urbane. Alla ricerca della città, Franco Angeli, Milano, pp. 94-102.
Pietro Cingolani
Indice Ringraziamenti pag. Introduzione, di Adriano Cancellieri e Giuseppe Scandurra » Parte I -Periferie Introduzione, di Giuseppe Scandurra » Comparare l'incomparabile: spazi umanitari, enclave sociali e l'ermeneutica delle periferie, di Ferdinando Fava » Dentro e fuori il Grand Paris, di Alice Sotgia » Filmare la borgata. Ricostruire l'immagine di Tiburtino III attraverso gli audiovisivi d'archivio, di Paolo Barberi » Stigmatizzazione territoriale, stato di eccezione e quartieri multietnici: una riflessione critica a partire dal caso di Milano, di Alfredo Alietti » Parte II -Città e differenze Introduzione, di Adriano Cancellieri » Farsi spazio. Come i giovani figli di immigrati costruiscono differenza e confini a Milano, di Enzo Colombo » La scrittura religiosa della città, di Adriano Cancellieri e Chantal Saint-Blancat » La città velata: riflessioni sulla spazializzazione dell'eteronormatività, di Rachele Borghi e Giulia de Spuches » Un quartiere in cambiamento. Raccontare e vivere le differenze all'interno degli spazi urbani, di Pietro Cingolani » Enigmi del Multicultural Planning. DiverCity è possibile (?), di Camilla Perrone » …nello spazio della differenza infantile. L'ordine generazionale delle città, di Caterina Satta » Calcio e cricket negli spazi urbani: una lettura pedagogica, di Davide Zoletto » Differenze, intersezionalità e sintesi mancate: classi, individui e città, di Giovanni Semi » Parte III -Spazi pubblici Introduzione, di Andrea Mubi Brighenti » Di quale spazio pubblico abbiamo bisogno? Ripartire dalla domanda dei territori: pratiche di cittadinanza urbana in un quartiere privato a Roma, di Sandra Annunziata » Questioni di spazio. Appropriazioni conflittuali e processi identitari in contesti urbani, di Fulvia D'Aloisio » Piazza Verdi: spazio pubblico e minoranze, di Giuseppe Scandurra » Indagare lo spazio pubblico analizzando i territori dell'evento, di Sebastiano Citroni Le trasformazioni di uno spazio pubblico conteso nell'era dell'emergenza securitaria: il caso dei phone centres a Modena, di Michela Semprebon » Parte IV -Pratiche di progett-azione Introduzione, di Carlo Cellamare » Azione, progetto, politica: riflessioni a partire dal caso milanese, di Gabriele Pasqui » Pratiche informali di produzione dello spazio abitabile a Città del Messico, di Angela Giglia » La questione dell'abitare sociale, di Giovanni Caudo » Forme e sostanza della città. I luoghi sotto osservazione, di Massimo Bricocoli » Praticare l'interazione in una prospettiva progettuale, di Francesca Cognetti » Arti Civiche nella Città Meticcia, di Francesco Careri e Adriana Goni Mazzitelli » Parte V -Rappresentazioni urbane Introduzione, di Giovanni Attili » Finding Our Way. Esplorazioni digitali e trasformazione sociale, di Giovanni Attili e Leonie Sandercock » L'osservazione etnografica, di Andrea Mubi Brighenti » Sensitive city: dispositivi interattivi per raccontare la città, di Lidia Decandia » Rappresentare, autorappresentarsi. Il photovoice e gli sguardi dei Giovani Musulmani d'Italia sulle loro città, di Annalisa Frisina » 7 Commenti Contestualità e territorialità nello studio dei rapporti urbani, di Michael Herzfeld » Processi della trasformazione urbana: polimorfismo degli spazi marginali e delle aree periferiche, di Tiziana Villani » Spaces of proximity and encounter: towards an understanding of cities as sites of difference, di Gill Valentine » Riferimenti bibliografici » Gli autori » 8 Ringraziamenti
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