Conference Presentations by Stefano Santarelli
Il mio intervento ha come oggetto una riflessione sul notariato tardomedievale attraverso l’anali... more Il mio intervento ha come oggetto una riflessione sul notariato tardomedievale attraverso l’analisi e il confronto tra le realtà sviluppatesi in due poli emblematici della storia e della cultura del bacino del Mediterraneo: da una parte Roma, capitale della Cristianità d’Occidente, pienamente inserita nel contesto della civiltà comunale italiana e del rinnovamento culturale e giudico del Basso Medioevo; dall’altra la “nuova Roma”, Bisanzio, capitale dell’Oriente greco, ultima erede della Romanitas tardoantica, tanto vicina geograficamente quanto lontana dal punto di vista culturale e sociale. Non tralasciando opportuni riferimenti al precedente processo di formazione, si vorrebbero dunque presentare le declinazioni locali del fenomeno notarile negli ultimi secoli del Medioevo e tratteggiarne analogie e differenze in termini di pratiche professionali, produzione documentaria e rilevanza all’interno delle società coeve.
La motivazione per cui in un quadro estremamente variegato di declinazioni e sfumature locali quale quello della penisola italiana - culla indiscussa del fenomeno notarile - si sia scelto di focalizzarsi sul caso romano è legata al percorso di ricerca dottorale da pochi mesi portato a termine. Tale intenso lavoro, infatti, si è concretizzato nello studio delle imbreviature (nello specifico degli anni 1363-64, di cui si è curata l’edizione critica) del notaio Antonius Laurentii Stephanelli de Scambiis, attivo a Roma nel secondo Trecento e nei primissimi anni del Quattrocento: studio di carattere storico e diplomatistico, contestualmente al quale si è proceduto ad una necessaria indagine di più ampio respiro sulle specificità dell’area romana, nonché sui tratti di assoluta coerenza rispetto a quanto si andava delineando nel resto dell’Italia centro-settentrionale.
Nella suddetta occasione è maturata anche l’idea di un’analisi comparativa volta ad allargare lo spettro di indagine teorica al contesto europeo: si è potuto così riscontrare che, durante i secoli medievali, percorsi simili a quelli che portarono in Italia alla conquista della publica fides e alla nascita dell’instrumentum publicum si verificarono anche nelle altre aree dell’Europa affacciate sul Mediterraneo occidentale che condividevano un’eredità giuridica e religiosa, quali Francia e penisola iberica. Sicuramente più singolare, però, è stato riscontrare la presenza di professionisti e pratiche del tutto simili anche nel Mediterraneo orientale: è emerso infatti che un notariato dotato già di una propria fisionomia era stato portato, all’inizio del XIII secolo, anche nell’Impero bizantino al seguito degli invasori della Quarta Crociata, e che esso andò ad affiancarsi al tabellionato locale greco, sviluppatosi sulla scorta della tradizione tardoantica e attraverso le riforme e le modificazioni apportate dai successori di Giustiniano.
Il mio obiettivo, pertanto, è mettere in luce, in un quadro generale di notevoli differenze storico-sociali, la consonanza di prassi e strategie esistente tra gli scrittori di documenti romani del Tardo Medioevo e quelli dell’Oriente greco, e perciò dimostrare che il notariato può essere certamente annoverato tra le spie delle connessioni, del dinamismo e della circolazione di modelli comuni nel Medioevo.
La motivazione per cui in un quadro estremamente variegato di declinazioni e sfumature locali quale quello della penisola italiana - culla indiscussa del fenomeno notarile - si sia scelto di focalizzarsi sul caso romano è legata al percorso di ricerca dottorale da pochi mesi portato a termine. Tale intenso lavoro, infatti, si è concretizzato nello studio delle imbreviature (nello specifico degli anni 1363-64, di cui si è curata l’edizione critica) del notaio Antonius Laurentii Stephanelli de Scambiis, attivo a Roma nel secondo Trecento e nei primissimi anni del Quattrocento: studio di carattere storico e diplomatistico, contestualmente al quale si è proceduto ad una necessaria indagine di più ampio respiro sulle specificità dell’area romana, nonché sui tratti di assoluta coerenza rispetto a quanto si andava delineando nel resto dell’Italia centro-settentrionale.
Nella suddetta occasione è maturata anche l’idea di un’analisi comparativa volta ad allargare lo spettro di indagine teorica al contesto europeo: si è potuto così riscontrare che, durante i secoli medievali, percorsi simili a quelli che portarono in Italia alla conquista della publica fides e alla nascita dell’instrumentum publicum si verificarono anche nelle altre aree dell’Europa affacciate sul Mediterraneo occidentale che condividevano un’eredità giuridica e religiosa, quali Francia e penisola iberica. Sicuramente più singolare, però, è stato riscontrare la presenza di professionisti e pratiche del tutto simili anche nel Mediterraneo orientale: è emerso infatti che un notariato dotato già di una propria fisionomia era stato portato, all’inizio del XIII secolo, anche nell’Impero bizantino al seguito degli invasori della Quarta Crociata, e che esso andò ad affiancarsi al tabellionato locale greco, sviluppatosi sulla scorta della tradizione tardoantica e attraverso le riforme e le modificazioni apportate dai successori di Giustiniano.
Il mio obiettivo, pertanto, è mettere in luce, in un quadro generale di notevoli differenze storico-sociali, la consonanza di prassi e strategie esistente tra gli scrittori di documenti romani del Tardo Medioevo e quelli dell’Oriente greco, e perciò dimostrare che il notariato può essere certamente annoverato tra le spie delle connessioni, del dinamismo e della circolazione di modelli comuni nel Medioevo.

Il notariato come fenomeno globale: notai d’Europa nel Tardo Medioevo
Oggetto del mio intervento vuole essere una riflessione sul notariato medievale – italiano e roma... more Oggetto del mio intervento vuole essere una riflessione sul notariato medievale – italiano e romano nello specifico – nel quadro della più ampia ricezione del fenomeno in ambito europeo. Durante la mia attività di ricerca, che si rivolge nello specifico ad un notaio trecentesco di Roma (Antonius Laurentii Stephanelli de Scambiis), ho avuto modo di allargare il mio spettro di indagine e di riscontrare, per il periodo finale del Medioevo, la sostanziale “globalità” nel contesto europeo occidentale di un fenomeno così fondamentale quale quello del notariato. Per gli sviluppi e l’importanza che esso ha avuto nella penisola, l’Italia viene indicata come la terra culla del notariato, ma percorsi simili a quelli che portarono alla conquista della publica fides e alla nascita dell’instrumentum publicum si ebbero, durante i secoli medievali, anche nelle altre aree d’Europa – come Francia e penisola iberica – in cui il diritto romano si era fortemente radicato; un notariato dotato già di una propria fisionomia viene poi portato, dal XIII-XIV secolo in poi, anche nell’Europa insulare dai chierici inviati dalla chiesa di Roma, i quali facilitano anche l’omogeneizzazione delle pratiche a livello continentale. Il mio obiettivo è dimostrare, attraverso opportuni esempi, come tra uno scrittore di documenti privati italiano del tempo ed uno europeo sussistesse una sostanziale consonanza di prassi e strategie, e che quindi è lecito annoverare a tutti gli effetti il notariato tra le prove delle connessioni, del dinamismo e della circolazione di modelli comuni nel Medioevo.
Books by Stefano Santarelli
Notariorum Itinera, XI, 2024
The most ancient register of Antonius Laurentii Stephanelli de Scambiis, a Roman notary of XIV ce... more The most ancient register of Antonius Laurentii Stephanelli de Scambiis, a Roman notary of XIV century: critical edition.
by NUME Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino, Roberto Del Monte, leonardo marchetti, Angelo Passuello, Massimiliano David, Stefano De Togni, Dino Lombardo, Chiara Ribolla, Federica Cosenza, Lorenzo Curatella, Alessandro Mortera, Jacopo Celani, Davor Bulic, Giuseppe Maisola, Lester Lonardo, Francesco Mameli, Elisa Orlando, Alessandro Scalone, Francesco Barbarulo, Jacopo Paganelli, Gabriele Passabì, Stefano Santarelli, Roberta Napoletano, Irena Berovic, Alicja Bańczyk, Zsuzsanna Papp Reed, Angela Zaccara, Mauro Ferrante, Marianna Cuomo, Nicodemo Abate, Luigi Di Cosmo, Lucrezia Campagna, Flora Miele, Daisy Antonia Petrelli, Chiara Santini, Maria Paola Bulla, Paola Novara, Antonello Vilella, Luca Salvatelli, Andrea Pala, Valeria Carta, Stefano Giuseppe Pirero, Elena Catalano, Michele Lacerenza, Nicoletta Usai, Paola Allemani, maurizio gomez, luca finco, Filippo Diara, Arianna Carannante, and Federica Chirco
Volume disponibile qui:
https://www.nuovomedioevo.it/attivita-2/1466-2/
INDICE DEI CONTRIBU... more Volume disponibile qui:
https://www.nuovomedioevo.it/attivita-2/1466-2/
INDICE DEI CONTRIBUTI
Archeologia | Edifici
Massimiliano David, Alessandro Melega
All’ombra del Cristianesimo dilagantenell’Impero Romano. Una lettura archeologica
Massimiliano David, Stefano De Togni,Dino Lombardo
La cristianizzazione dell’industria edilizia. Nuove evidenze ostiensi
Alessandro Bona
La chiesa di San Desiderio ad Assago (MI): un sito archeologico pluristratificato alle porte di Milano
Chiara Ribolla
La chiesa di San Pietro di Trobaso:indagine archeologica e contesto storico.Analisi preliminare
Marialuisa Zegretti, Giuseppina Schirò
Riflessioni sul complesso di San Pancrazio a Roma tra VI e VII secolo
Federica Cosenza, Lorenzo Curatella
Sepolture di prestigio a Romanel Basso Medioevo:l’esempio di Santa Maria Nova
Alessandro Mortera
Riuso e reimpiego dell’antico.Il caso di Santa Maria Nova tra spolia architettonici e sepolture di prestigio
Archeologia | Paesaggi
Jacopo Celani
Mappare la guerra greco-gotica: primi risultati di un’analisi spaziale delle vicende narrate nel De bello Gothico
Massimiliano David, Eleonora Rossetti
Dai vici alle pievi in Italia settentrionale. Il caso del territorio di Mediolanum in epoca tardoantica
Marina Zgrablić, Davor Bulić
The rural landscape in Istria betweenLate Antiquity and the Early Middle Ages:changes in the context of Christianization
Federica D’Angelo
San Vincenzo al Volturno e la Terra Sancti Vincentii: amministrazione dei possedimenti di un’abbazia altomedievale (secoli VIII-XII)
Giuseppe Maisola
Territori del Giudicato di Arborea.
Insediamenti e viabilità tra Parte Miilie Parte Simagis (XII-XIV sec.)
Lester Lonardo
Et in alia parte alio molendinu.Mulini, canali ed opifici idraulici della Campania interna: dati archeologici e documentari
Francesco Mameli
Archeologia dei confini nella Sardegna medievale:
la Curatorìa di Decimo e la sua rete insediativa
(XIII-XIV secolo)
Elisa Orlando
Castra et Plebes in Casentino (VII-XIII secolo): fonti, metodi e ricerche
Storia
Lilian Diniz
The role of clerics in the processof religious hybridity: the testimonyof the ecclesiastical documentation
Arthur Westwell
The Carolingian Conquest andthe Italian Pontifical Tradition
Antonio Tagliente
Servi o milites? L’antitetica lettura del mondolongobardo meridionale nella Legatiodi Liutprando da Cremona
Antonio Corvino
La produzione libraria e letterariadella Langobardia ducale (sec. VI - X)
Luca Marino
Il contratto di pastinatoe la trasformazione del paesaggio agrarionel Codex Diplomaticus Cavensis
Alessandro Scalone
Memoria, crociata e diplomazia:un'analisi sui rapporti diplomaticitra Outremer ed Europa Occidentale (1149-1189)
14.00-14.20
Consuelo Capolupo
San Guglielmo da Vercellied il Monasterium Sanctae Mariae Montis Virginis:storia di una fondazione benedettina in Irpiniadal XII secolo ad oggi
14.20-14.40
Francesco Barbarulo, Jacopo Paganelli
La pluralità come caratteristica dei sistemi politici del Regnum Italiae: ipotesi sulle ricostruzioni delle vicende istituzionali italiane tra XII e XIV secolo
Antonella Torre
Nella bisaccia del pellegrino:l’alimentazione nel Codex Calixtinus
Gabriele Passabì
Decus Imperii: idee di imperonel Draco Normannicus di Stefano di Rouen
Lorenzo Schiavetta
Pepo degli Albizzie il mercato laniero fiorentino nel ‘300
Stefano Santarelli
Dove eravamo rimasti:l’edizione dei protocolli notarili romani del Trecento
Paleografia
Alfredo García Femenia, Julio Macián Ferrandis
Nulla die sine linea:autografi nella Valenza del Quattrocento
Roberta Napoletano
Frammenti membranacei di riuso: metodologie e prospettive di ricerca. Il caso dell’Archivio Generale Arcivescovile di Bologna
Letteratura e Filologia
Ilaria Ottria
Esegesi etimologica e interpretazioneallegorico-morale nelle Mythologiaedi Fulgenzio: la Fabula Scyllae (Fulg. myth. II 9)
Irena Berovic
Heroes and Monsters: Cannibalismas Mentifact in the Old English Andreas
Alicja Bańczyk
The conflict between obligations toward the family and toward the lord on the example of medieval French epic poems
Pamela Gennari
Per una nuova edizione dei Dialogidi San Gregorio Magno
Zsuzsanna Reed Papp
Sitting on the Fence: Matthew Paris’s“Mongol Letters” at the Intersectionof History and Literature
Angela Zaccara
La lingua inglese tardo-medievale fra tradizione e innovazione: Cristo «passible» e «unpassible» nelle Rivelazioni di Giuliana di Norwich
Valeria Di Clemente
Il motivo dei “nove prodi” e la figura di Robert Bruce
Filosofia
Rūta Zukienė
«We become what we remember»:
memory and recollection in the Old English Boethius
Hernán Guerrero Troncoso
Avicenna e la questione della cosa.Un’indagine sulle origini della metafisica intesa come scientia transcendens
Ignazio Genovese
Satisfactio e/o immolatio/oblatio?
Anselmo d’Aosta, Bruno di Segni e le ragioni dell’Incarnazione
Nunzia Cosmo
Note sull’origine medievale delle logiche modali
Mauro Ferrante
Ingenium: Niccolò Cusano anticipatore della modernità
Archeologia | Materiali
Alessia Frisetti, Marianna Cuomo,Nicodemo Abate, Luigi Di Cosmo
La chiesa di San Leo a Sessa Aurunca (CE): scavo, tecniche di analisi, reperti ed apparati decorativi
Lucrezia Campagna
La ceramica medievale di Roma: analisitipologiche e quantitative per la storia economica
Maria Stella Graziano, Camilla Rosati
Ostia nel V secolo attraverso la cultura materiale
Domenica Tataranni
Commercio locale e contatti mediterranei in Alife altomedievale: la testimonianza delle anfore
Beatrice Brancazi, Flora Miele
Contenitori e simboli:i motivi religiosi delle ceramiche rivestite alto laziali
Antonia Daisy Petrelli
Elementi decorativi in laterizionell’architettura medievale pisana.Storia e produzione tra XIII eXV secolo
Chiara Santini
Produzione e circolazione ceramica nell’altomedioevo (VI-XI secolo) nel mediovaldarno fiorentino: nuove interpretazioni da vecchi dati
Maria Paola Bulla
La ceramica islamica in Tunisia:Sabra Al- Mansūrya (X-XI sec.)
Epigrafia
Paola Novara
Iscrizioni dedicatorie e sottoscrizioni attributive nell’edilizia di culto ravennate dei secoli IX-XII
Antonello Vilella
Iscrizioni perdute dalla città di Bari (secoli VIII-XII)
Luca Salvatelli
HIC REQUIESCIT. Epigrafi, lastre tombali,cenotafi, tombe monumentali a Viterbotra Medioevo e Umanesimo
Progetti
Andrea Pergola
La liberalizzazione delle riproduzioni in archivi ebiblioteche come mezzo di comunicazione per la divulgazione storica: il caso di “Incunaboli a Cagliari”
Davide Gherdevich
POLIMA e PolimaWiki: un progetto per lo studio, la condivisione e la valorizzazione delle listenel Medioevo
Marcello Casillo
Gli edifici di culto di Salerno tra V e X secolo. Primi risultati per il progetto CARE
Storia dell'Arte
Angelo Passuello
Maestranze alloctone nell’Umbria romanica (?): il caso di Sant’Eufemia a Spoleto e i suoi possibili rapporti con Verona
Andrea Pala, Valeria Carta
Appunti per lo studio delle sculture architettoniche nelle chiese romaniche della SardegnaBasso Medievale (secc. XII-XIII)
Stefano Giuseppe Pirero
Trofei bellici, illustri donazioni e commesse genovesi: lineamenti di scultura romanicae duecentesca a Savona e Noli
María Fernanda García Marino
Considerazioni sulla scultura dell’Italia meridionale nella prima metà del XIV secolo:il caso di Nicola da Monteforte
Simona Manacorda
L’archetipo della donna e il drago: il caso di Santa Margherita, un topos iconografico al femminile nell’Europa gotica
Elena Catalano
La Parola ruggita: l’immagine della leonessada Gregorio Magno a Nicola Pisano
Michele Lacerenza
Strapparsi le vesti nell’iconografia medievale:il caso del san Giovanni Evangelistanella chiesa di Santa Lucia a Barletta
Storia dell'Architettura
Silvia Beltramo
Nuove ricerche sulle architetture francescane: San Francesco di Cassine e di Alessandria
Eloy Bermejo Malumbres
Il primo progetto di riforma della cattedraledi Sassari nel XV secolo
Nicoletta Usai, Claudio Nonne
L’antica cattedrale di San Pantaleo a Dolianova (CA)
Paola Allemani, Maurizio Gomez Serito
La Pietra di Visone: un significativo indicatore per la lettura dell’edilizia storicadel Basso Piemonte
Luca Finco
Costruire le torri liguri nel Medioevo:usi e riusi del materiale ad Albenga
Filippo Diara
Gli arredi liturgici lapidei altomedievali:
committenti e maestranze nel Casentinotra VII-X secolo
Arianna Carannante
L’utilizzo delle semibotti nelle “chiese a cupole in asse” in Puglia tra X e XIII secolo
Cosimo Damiano Diella, Federica Chirco
Barletta nel Medioevo (VI-XV secolo d.C.)tra fonti scritte, cartografiche ed archeologiche
https://www.nuovomedioevo.it/attivita-2/1466-2/
INDICE DEI CONTRIBUTI
Archeologia | Edifici
Massimiliano David, Alessandro Melega
All’ombra del Cristianesimo dilagantenell’Impero Romano. Una lettura archeologica
Massimiliano David, Stefano De Togni,Dino Lombardo
La cristianizzazione dell’industria edilizia. Nuove evidenze ostiensi
Alessandro Bona
La chiesa di San Desiderio ad Assago (MI): un sito archeologico pluristratificato alle porte di Milano
Chiara Ribolla
La chiesa di San Pietro di Trobaso:indagine archeologica e contesto storico.Analisi preliminare
Marialuisa Zegretti, Giuseppina Schirò
Riflessioni sul complesso di San Pancrazio a Roma tra VI e VII secolo
Federica Cosenza, Lorenzo Curatella
Sepolture di prestigio a Romanel Basso Medioevo:l’esempio di Santa Maria Nova
Alessandro Mortera
Riuso e reimpiego dell’antico.Il caso di Santa Maria Nova tra spolia architettonici e sepolture di prestigio
Archeologia | Paesaggi
Jacopo Celani
Mappare la guerra greco-gotica: primi risultati di un’analisi spaziale delle vicende narrate nel De bello Gothico
Massimiliano David, Eleonora Rossetti
Dai vici alle pievi in Italia settentrionale. Il caso del territorio di Mediolanum in epoca tardoantica
Marina Zgrablić, Davor Bulić
The rural landscape in Istria betweenLate Antiquity and the Early Middle Ages:changes in the context of Christianization
Federica D’Angelo
San Vincenzo al Volturno e la Terra Sancti Vincentii: amministrazione dei possedimenti di un’abbazia altomedievale (secoli VIII-XII)
Giuseppe Maisola
Territori del Giudicato di Arborea.
Insediamenti e viabilità tra Parte Miilie Parte Simagis (XII-XIV sec.)
Lester Lonardo
Et in alia parte alio molendinu.Mulini, canali ed opifici idraulici della Campania interna: dati archeologici e documentari
Francesco Mameli
Archeologia dei confini nella Sardegna medievale:
la Curatorìa di Decimo e la sua rete insediativa
(XIII-XIV secolo)
Elisa Orlando
Castra et Plebes in Casentino (VII-XIII secolo): fonti, metodi e ricerche
Storia
Lilian Diniz
The role of clerics in the processof religious hybridity: the testimonyof the ecclesiastical documentation
Arthur Westwell
The Carolingian Conquest andthe Italian Pontifical Tradition
Antonio Tagliente
Servi o milites? L’antitetica lettura del mondolongobardo meridionale nella Legatiodi Liutprando da Cremona
Antonio Corvino
La produzione libraria e letterariadella Langobardia ducale (sec. VI - X)
Luca Marino
Il contratto di pastinatoe la trasformazione del paesaggio agrarionel Codex Diplomaticus Cavensis
Alessandro Scalone
Memoria, crociata e diplomazia:un'analisi sui rapporti diplomaticitra Outremer ed Europa Occidentale (1149-1189)
14.00-14.20
Consuelo Capolupo
San Guglielmo da Vercellied il Monasterium Sanctae Mariae Montis Virginis:storia di una fondazione benedettina in Irpiniadal XII secolo ad oggi
14.20-14.40
Francesco Barbarulo, Jacopo Paganelli
La pluralità come caratteristica dei sistemi politici del Regnum Italiae: ipotesi sulle ricostruzioni delle vicende istituzionali italiane tra XII e XIV secolo
Antonella Torre
Nella bisaccia del pellegrino:l’alimentazione nel Codex Calixtinus
Gabriele Passabì
Decus Imperii: idee di imperonel Draco Normannicus di Stefano di Rouen
Lorenzo Schiavetta
Pepo degli Albizzie il mercato laniero fiorentino nel ‘300
Stefano Santarelli
Dove eravamo rimasti:l’edizione dei protocolli notarili romani del Trecento
Paleografia
Alfredo García Femenia, Julio Macián Ferrandis
Nulla die sine linea:autografi nella Valenza del Quattrocento
Roberta Napoletano
Frammenti membranacei di riuso: metodologie e prospettive di ricerca. Il caso dell’Archivio Generale Arcivescovile di Bologna
Letteratura e Filologia
Ilaria Ottria
Esegesi etimologica e interpretazioneallegorico-morale nelle Mythologiaedi Fulgenzio: la Fabula Scyllae (Fulg. myth. II 9)
Irena Berovic
Heroes and Monsters: Cannibalismas Mentifact in the Old English Andreas
Alicja Bańczyk
The conflict between obligations toward the family and toward the lord on the example of medieval French epic poems
Pamela Gennari
Per una nuova edizione dei Dialogidi San Gregorio Magno
Zsuzsanna Reed Papp
Sitting on the Fence: Matthew Paris’s“Mongol Letters” at the Intersectionof History and Literature
Angela Zaccara
La lingua inglese tardo-medievale fra tradizione e innovazione: Cristo «passible» e «unpassible» nelle Rivelazioni di Giuliana di Norwich
Valeria Di Clemente
Il motivo dei “nove prodi” e la figura di Robert Bruce
Filosofia
Rūta Zukienė
«We become what we remember»:
memory and recollection in the Old English Boethius
Hernán Guerrero Troncoso
Avicenna e la questione della cosa.Un’indagine sulle origini della metafisica intesa come scientia transcendens
Ignazio Genovese
Satisfactio e/o immolatio/oblatio?
Anselmo d’Aosta, Bruno di Segni e le ragioni dell’Incarnazione
Nunzia Cosmo
Note sull’origine medievale delle logiche modali
Mauro Ferrante
Ingenium: Niccolò Cusano anticipatore della modernità
Archeologia | Materiali
Alessia Frisetti, Marianna Cuomo,Nicodemo Abate, Luigi Di Cosmo
La chiesa di San Leo a Sessa Aurunca (CE): scavo, tecniche di analisi, reperti ed apparati decorativi
Lucrezia Campagna
La ceramica medievale di Roma: analisitipologiche e quantitative per la storia economica
Maria Stella Graziano, Camilla Rosati
Ostia nel V secolo attraverso la cultura materiale
Domenica Tataranni
Commercio locale e contatti mediterranei in Alife altomedievale: la testimonianza delle anfore
Beatrice Brancazi, Flora Miele
Contenitori e simboli:i motivi religiosi delle ceramiche rivestite alto laziali
Antonia Daisy Petrelli
Elementi decorativi in laterizionell’architettura medievale pisana.Storia e produzione tra XIII eXV secolo
Chiara Santini
Produzione e circolazione ceramica nell’altomedioevo (VI-XI secolo) nel mediovaldarno fiorentino: nuove interpretazioni da vecchi dati
Maria Paola Bulla
La ceramica islamica in Tunisia:Sabra Al- Mansūrya (X-XI sec.)
Epigrafia
Paola Novara
Iscrizioni dedicatorie e sottoscrizioni attributive nell’edilizia di culto ravennate dei secoli IX-XII
Antonello Vilella
Iscrizioni perdute dalla città di Bari (secoli VIII-XII)
Luca Salvatelli
HIC REQUIESCIT. Epigrafi, lastre tombali,cenotafi, tombe monumentali a Viterbotra Medioevo e Umanesimo
Progetti
Andrea Pergola
La liberalizzazione delle riproduzioni in archivi ebiblioteche come mezzo di comunicazione per la divulgazione storica: il caso di “Incunaboli a Cagliari”
Davide Gherdevich
POLIMA e PolimaWiki: un progetto per lo studio, la condivisione e la valorizzazione delle listenel Medioevo
Marcello Casillo
Gli edifici di culto di Salerno tra V e X secolo. Primi risultati per il progetto CARE
Storia dell'Arte
Angelo Passuello
Maestranze alloctone nell’Umbria romanica (?): il caso di Sant’Eufemia a Spoleto e i suoi possibili rapporti con Verona
Andrea Pala, Valeria Carta
Appunti per lo studio delle sculture architettoniche nelle chiese romaniche della SardegnaBasso Medievale (secc. XII-XIII)
Stefano Giuseppe Pirero
Trofei bellici, illustri donazioni e commesse genovesi: lineamenti di scultura romanicae duecentesca a Savona e Noli
María Fernanda García Marino
Considerazioni sulla scultura dell’Italia meridionale nella prima metà del XIV secolo:il caso di Nicola da Monteforte
Simona Manacorda
L’archetipo della donna e il drago: il caso di Santa Margherita, un topos iconografico al femminile nell’Europa gotica
Elena Catalano
La Parola ruggita: l’immagine della leonessada Gregorio Magno a Nicola Pisano
Michele Lacerenza
Strapparsi le vesti nell’iconografia medievale:il caso del san Giovanni Evangelistanella chiesa di Santa Lucia a Barletta
Storia dell'Architettura
Silvia Beltramo
Nuove ricerche sulle architetture francescane: San Francesco di Cassine e di Alessandria
Eloy Bermejo Malumbres
Il primo progetto di riforma della cattedraledi Sassari nel XV secolo
Nicoletta Usai, Claudio Nonne
L’antica cattedrale di San Pantaleo a Dolianova (CA)
Paola Allemani, Maurizio Gomez Serito
La Pietra di Visone: un significativo indicatore per la lettura dell’edilizia storicadel Basso Piemonte
Luca Finco
Costruire le torri liguri nel Medioevo:usi e riusi del materiale ad Albenga
Filippo Diara
Gli arredi liturgici lapidei altomedievali:
committenti e maestranze nel Casentinotra VII-X secolo
Arianna Carannante
L’utilizzo delle semibotti nelle “chiese a cupole in asse” in Puglia tra X e XIII secolo
Cosimo Damiano Diella, Federica Chirco
Barletta nel Medioevo (VI-XV secolo d.C.)tra fonti scritte, cartografiche ed archeologiche
Papers by Stefano Santarelli
IV Ciclo di Studi Medievali. Atti del Convegno (4-5 giugno 2018), 2018
Questo intervento ha l’obiettivo di rilanciare la questione delle edizioni dei registri di imbrev... more Questo intervento ha l’obiettivo di rilanciare la questione delle edizioni dei registri di imbreviature notarili del Tardo Medioevo romano, scomparsi dai progetti editoriali degli ultimi tempi. Da ormai oltre un ventennio, infatti, le iniziative di studio sistematico per i protocolli romani sono sostanzialmente ferme, da quando cioè gli ultimi incompiuti lavori di Renzo Mosti sono stati messi a disposizione della Società romana di Storia patria che ha potuto renderli così fruibili agli studiosi sul proprio sito: bisogna dunque risalire alla seconda metà degli anni ’90. Da quel momento si è continuato a saccheggiare queste fondamentali fonti storiche senza assicurarne delle pubblicazioni complete, prassi che già in passato era stata riscontrata e denunciata. Infatti sull’opportunità o meno di un’edizione integrale della documentazione medievale – nello specifico, notarile - si era già registrata nei decenni precedenti una copiosa discussione che non vedeva concorde il mondo accademico, diviso tra la vocazione scientifica e la presa di coscienza del declino degli studia humanitatis: così se da una parte veniva riconosciuta l’importanza che avrebbe l’edizione completa di tutta la documentazione giuntaci dal Medioevo, dall’altra ci si è sempre resi conto che sarebbe poco realistico pensare di poter approntare edizioni valide di tutto il materiale presente nei nostri archivi e nelle nostre biblioteche, dal momento che la scarsità di fondi era – e a maggior ragione è - endemica. Ripercorrendo dunque le posizioni espresse nel tempo, utilizzerò come spunto la mia esperienza di ricerca sui protocolli del notaio romano Antonio Scambi per una più ampia riflessione sull’attualità e sulle opportunità che offrono questi studi diplomatistici – tanto per la ricerca quanto per la conservazione - anche alla luce dei nuovi strumenti tecnologici che una massiva digitalizzazione permetterebbe di sfruttare al meglio.
Global turns, local circles. People, ideas and models in flux in Medieval Europe, 2022
This essay aims to investigate the particular phenomenon of the notary
considering also a more ... more This essay aims to investigate the particular phenomenon of the notary
considering also a more far-reaching pattern, that is to verify the legitimacy
of a reading of the European notarial system as result and trace of continuous
contacts and mutual influences among the various European areas and Italy,
thanks chiefly to commercial exchanges and to the widespread presence of the
Church. Such idea threw a bridge between the Italian notary of the fourteenth
century and the coeval expressions of the phenomenon beyond the Alps, and
this paper focuses on two areas that ideally represent a limes (limit) of the
European medieval world: on the one hand, Portugal, the extreme limit in
the West; on the other hand, England, the limit in the North, characterized
by a peculiar alterity that places it a step further than the solid classical and
Mediterranean roots of the rest of Europe.
considering also a more far-reaching pattern, that is to verify the legitimacy
of a reading of the European notarial system as result and trace of continuous
contacts and mutual influences among the various European areas and Italy,
thanks chiefly to commercial exchanges and to the widespread presence of the
Church. Such idea threw a bridge between the Italian notary of the fourteenth
century and the coeval expressions of the phenomenon beyond the Alps, and
this paper focuses on two areas that ideally represent a limes (limit) of the
European medieval world: on the one hand, Portugal, the extreme limit in
the West; on the other hand, England, the limit in the North, characterized
by a peculiar alterity that places it a step further than the solid classical and
Mediterranean roots of the rest of Europe.
«Pazzi innocui che consumano il tempo a frugare vecchie carte» Raccolta di saggi per il centenario de I Comuni di Campagna e Marittima di Giorgio Falco, volume II, ISBN 9788832934960, 2021