Le CTE
L'Aquila
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Matera
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Bari
Bari
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Campobasso
Campobasso
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Genova
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Bologna
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Feed RSS della CTE di Bologna
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Prato
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Roma
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Pesaro
Pesaro
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Cagliari
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Torino
Torino
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Napoli
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Taranto
Taranto
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Le Tecnologie Emergenti
Il 5G rappresenta una piattaforma abilitante per un'ampia gamma di applicazioni e servizi avanzati, contribuendo a rivoluzionare il futuro delle comunicazioni...
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Le Aree Tematiche
Con lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione 5G, l’utilizzo della tecnologia trova impiego diffusamente in vari ambiti applicativi. La flessibilità offerta...
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Ultime dalle CTE
CTE Infiniti Mondi: il 15 dicembre l’evento conclusivo del progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti di Napoli
10-12-2025
Il 15 dicembre 2025, alle ore 10:00, presso il Real Albergo dei Poveri di Napoli, si terrà l’ev
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CTE Infiniti Mondi: il 15 dicembre l’evento conclusivo del progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti di Napoli
10-12-2025
Il 15 dicembre 2025, alle ore 10:00, presso il Real Albergo dei Poveri di Napoli, si terrà l’evento conclusivo del progetto Casa delle Tecnologie Emergenti
Infiniti Mondi
L’evento sarà l’occasione per condividere i risultati raggiunti, frutto di tre anni di innovazione, sperimentazione e lavoro condiviso, e allo stesso tempo, aprire lo sguardo verso il futuro.
Nel corso della giornata verrà inaugurata la mostra Napoli Explosion, dell’artista Mario Amura, e la nuova area espositiva del Real Albergo dei Poveri, restaurata grazie al sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per la prima volta restituita alla città.
La mostra Napoli Explosion di Mario Amura, a cura di Sylvain Bellenger, rappresenta un ponte ideale tra arte, tecnologia e partecipazione collettiva, perfetto filo rosso per la chiusura di Infiniti Mondi. L’esposizione nasce dal progetto artistico che da oltre quattordici anni vede Amura immortalare, dalla cima del Monte Faito, l’esplosione di luci e colori del Capodanno napoletano: un rito collettivo che trasforma il timore del Vesuvio in energia vitale.
L’allestimento al Real Albergo dei Poveri immerge il visitatore in un’atmosfera “rosso fuoco”, evocando una Napoli sospesa tra mito e futuro, tra vulcano e supernova. Con la nuova esperienza immersiva NYA – Now Your Art, il pubblico potrà vivere in realtà virtuale l’emozione del Capodanno dal Faito, scattando foto virtuali personalizzate.
“Dall’inizio al futuro: l’innovazione si racconta”, l’evento conclusivo della CTE di Bari - Open Innovation Hub
08-12-2025
Si svolgerà il prossimo 10 dicembre, dalle ore 14:30 alle 17:00, presso Porta Futuro Ba
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“Dall’inizio al futuro: l’innovazione si racconta”, l’evento conclusivo della CTE di Bari - Open Innovation Hub
08-12-2025
Si svolgerà il prossimo 10 dicembre, dalle ore 14:30 alle 17:00, presso Porta Futuro Bari, l’evento conclusivo della CTE di Bari - Open Innovation Hub dal titolo “
Dall’inizio al futuro: l’innovazione si racconta”.
L’appuntamento sarà dedicato a presentare i
risultati raggiunti
e le
sperimentazioni innovative
implementate nel corso dell’intero progetto. Nello specifico, durante l’incontro, i rappresentanti della CTE illustreranno le attività svolte e gli obiettivi concretizzati, offrendo così una panoramica chiara dell’impatto generato sul territorio.
Inoltre, nel corso dell’evento verranno presentate le piattaforme sviluppate dalle startup coinvolte nel percorso di accellerazione. In particolare, momento centrale dell’evento, sarà la presentazione di
Urban Genius
, la
piattaforma di intelligenza urbana
sviluppata da TIM in collaborazione con Exprivia e personalizzata per le esigenze della CTE Bari.
Urban Genius è un sistema avanzato che fornisce al Comune di Bari un cruscotto unificato essenziale per il governo della città. Integra e analizza in tempo reale dati cruciali su: mobilità (flussi pedonali e veicolari), ambiente (qualità dell’aria), meteo e rischi (condizioni climatiche).
Grazie a un’architettura open e interoperabile, la piattaforma non solo abilita decisioni basate sui dati, rafforzando la capacità amministrativa dell’Ente, ma apre anche la strada allo sviluppo di future applicazioni in ottica
Smart City
The Last Dance: alla CTE di Roma, l’evento conclusivo del progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti.
01-12-2025
Si svolgerà il prossimo 4 dicembre, presso la CTE di Roma, l’evento conclusivo del progetto del
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The Last Dance: alla CTE di Roma, l’evento conclusivo del progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti.
01-12-2025
Si svolgerà il prossimo 4 dicembre, presso la CTE di Roma, l’evento conclusivo del progetto della Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma.
L’appuntamento è stato pensato per celebrare quattro anni di
innovazione
sperimentazione
collaborazione
: un percorso che ha coinvolto startup, imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, dando vita a un ecosistema unico nel suo genere.
In questi anni, infatti, la CTE ha ospitato visioni e progetti dell’ecosistema dell’innovazione romana e, con questo evento, la stessa CTE ha voluto raccontare ciò che può nascere quando questi diversi partner lavorano in un’unica direzione.
The Last Dance, tuttavia, non sarà solo un evento, ma un vero e proprio momento in cui tutta la community CTE si riunirà un’ultima volta per condividere risultati raggiunti, visioni e per guardare insieme alle prossime sfide dell’ecosisistema dell’innovazione di Roma.
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In Evidenza
Il MIMIT e le CTE
2023-09-11 17:12:15
Con delibera n. 61/2018 in data 25 Ottobre 2018 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano di inv
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Il MIMIT e le CTE
2023-09-11 17:12:15
Con delibera n. 61/2018 in data 25 Ottobre 2018 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano di investimenti per la diffusione della banda ultra larga” (Delibere n. 65 del 2015, n. 6 del 2016, n. 71 del 2017 e n. 105 del 2017), con riferimento alle misure per il sostegno allo sviluppo di beni e servizi di nuova generazione, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha individuato una linea di intervento riguardante i progetti di ricerca, sperimentazione, realizzazione e trasferimento tecnologico aventi ad oggetto l’applicazione della tecnologia 5G a beni e servizi di nuova generazione promossi dalle Regioni coinvolte nel progetto di sperimentazione pre-commerciale del 5G, posto in essere dal Ministero per lo Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT).
Per tale linea di intervento è stata prevista l’assegnazione per un importo complessivo fino a 45 milioni di euro per progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, anche in collaborazione con gli enti territoriali, relativi alle tecnologie emergenti, quali Blockchain, Intelligenza Artificiale, Internet delle cose, collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione.
Per l’attuazione della linea di intervento e per le relative attività di rafforzamento amministrativo, coordinamento, monitoraggio e certificazione della spesa è stata individuata quale soggetto attuatore la Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica, di Radiodiffusione e Postali (DGSCERP) del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G
Con decreto del 26 Marzo 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato l’approvazione del
“Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G”
, in attuazione della delibera CIPE 61/2018, lettera c), per il quale la DGSCERP è stata incaricata di dare esecuzione a tale provvedimento e al programma previsto, vigilando sulla realizzazione delle relative attività.
Il Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G è diviso nei seguenti due Assi di intervento tra loro sinergici:
L’Asse I riguarda la realizzazione delle Case delle Tecnologie Emergenti (CTE) come centri di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico che perseguono progetti orientati all’impiego delle tecnologie emergenti a supporto delle reti di nuova generazione;
L’Asse II è volto al sostegno al trasferimento tecnologico verso le PMI e prevede il finanziamento di progetti di sperimentazione e ricerca applica a cui Enti pubblici, Agenzie, Enti di ricerca, e Università, potranno candidarsi.
Il Programma di supporto tecnologie emergenti è inquadrato nell’ambito del processo unitario di programmazione strategica e operativa per il periodo 2014-2020. L’attuazione del programma necessita di un insieme di attività di supporto specialistico e assistenza tecnica alla realizzazione nei macro ambiti di: supporto al coordinamento tecnico e gestionale delle azioni e degli interventi; supporto al monitoraggio; supporto ai controlli tecnico-amministrativi e dall’erogazione dei finanziamenti in funzione dello Stati di Avanzamento Lavori (SAL).
A questo fine, è stata istituita una cabina di regia, formata da ricercatori della
Fondazione Ugo Bordoni
. La cabina di regia delle CTE è incaricata di svolgere attività di coordinamento tecnico-scientifico volte a monitorare lo stato di avanzamento e raccordare le singole iniziative promosse da ciascuna CTE. Lo scopo è quello di promuovere e favorire lo scambio delle soluzioni tecniche individuate, consentendone l’adozione anche in altri programmi di ricerca. Inoltre, l'attività di coordinamento mirerà anche alla condivisione delle
best practice
sia tecnologiche che metodologiche.
Le Case delle Tecnologie Emergenti
2023-09-11 16:48:22
Le Case delle Tecnologie Emergenti (CTE) costituiscono dei centri di ricerca, sperimentazione e tras
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Le Case delle Tecnologie Emergenti
2023-09-11 16:48:22
Le Case delle Tecnologie Emergenti (CTE) costituiscono dei centri di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico che perseguono progetti orientati all’impiego delle tecnologie emergenti a supporto delle reti di nuova generazione. Ciascuna CTE è supportata da un partenariato composto dal Comune di riferimento (capofila), enti di ricerca pubblici e privati e partner industriali.
L’obiettivo è quello di proporre e sviluppare soluzioni innovative applicabili in realtà quali start-up e PMI, promuovendo l’avanzamento tecnologico delle piccole e medie realtà imprenditoriali su tutto il territorio nazionale .Il compito delle CTE è anche quello di rappresentare un presidio del MIMIT che possa fungere da punto di riferimento per quelle realtà imprenditoriali interessate a sviluppare il proprio modello di business sfruttando i benefici delle nuove tecnologie. Seppure ciascuna CTE eserciti tale compito al livello comunale (o al limite regionale), uno degli obiettivi auspicati all’interno del
"Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G"
è quello di uno sviluppo il più possibile condiviso delle progettualità delle varie CTE, al fine di creare una rete di supporto all’utilizzo delle nuove tecnologie su scala nazionale.
Ogni intervento progettuale relativo all'Asse I del Programma dovrà prevede tre macro-aree di attività:
realizzazione della Casa delle Tecnologie Emergenti;
accelerazione di start-up per l’integrazione tra reti 5G e tecnologie emergenti;
sostegno al trasferimento tecnologico verso le PMI.
Su questa linea, è stato finanziato l’avviamento della prima CTE a fine 2019, presso il Comune di Matera. Successivamente, sono stati pubblicati due avvisi pubblici da cui sono stati approvati i progetti di altre 12 case in totale.
L’avviso pubblico 2020
ha riguardato la selezione di progetti di ricerca e sperimentazione, supporto a start-up, e trasferimento tecnologico verso le PMI su temi relativi l’utilizzo del Blockchain, dell’IoT e dell’intelligenza artificiale. I progetti selezionati per la realizzazione delle CTE sono stati quelli presentati dai comuni di Bari, L’Aquila, Prato, Roma e Torino.
L’avviso pubblico 2022
ha riguardato la selezione di progetti di ricerca e sperimentazione, supporto a start-up, e trasferimento tecnologico verso le PMI su temi relativi l’utilizzo del Blockchain, Intelligenza Artificiale, Realtà aumentata, virtuale ed immersiva, Internet of Things e tecnologie quantistiche. L’avviso ha inoltre specificato che lo sviluppo delle suddette tecnologie emergenti avrebbe dovuto trovare particolare applicazione negli ambiti legati all’industria dell’audiovisivo, alle infrastrutture, alla mobilità, alle industrie creative, alla robotica industriale. I progetti selezionati per la realizzazione delle CTE sono stati quelli presentati dai comuni di Napoli, Pesaro, Campobasso, Taranto, Cagliari, Bologna e Genova.
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News istituzionali
Case delle Tecnologie Emergenti: un modello di innovazione per le città
18-11-2025
Promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), le 13 Case delle
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Case delle Tecnologie Emergenti: un modello di innovazione per le città
18-11-2025
Promosse dal
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
(MIMIT), le 13
Case delle Tecnologie Emergenti
(CTE) sono centri di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico che sviluppano progetti basati sull’impiego di tecnologie emergenti a supporto delle reti di nuova generazione.
Dalle strade connesse di
Torino
ai musei immersivi di
Genova
, dai dati per la salute a
Taranto
alla mobilità urbana di
Bologna
Cagliari
, fino alla sicurezza infrastrutturale
dell’Aquila
, agli
Stati generali di City Vision
le CTE hanno dimostrato come 5G, AI e tecnologie immersive possano trasformarsi in servizi concreti e indispensabili per cittadini e imprese.
Grazie a partenariati pubblico-privati, asset condivisi e modelli replicabili, questa rete di centri permette di trasformare progetti pilota in soluzioni scalabili, generando un vero ecosistema di servizi: piattaforme per mobilità e gestione del traffico, comunità energetiche, strumenti innovativi per cultura e turismo, e soluzioni per sicurezza, salute e ambiente. Una sinergia concreta che converte l’innovazione in valore pubblico, producendo impatti tangibili per territori, imprese e amministrazioni.
In occasione degli Stati Generali, il progetto CTE ha ricevuto il
Premio Speciale City Vision
, assegnato “per aver promosso un modello di innovazione diffusa che avvicina cittadini, imprese e ricerca, trasformando la sperimentazione tecnologica in sviluppo territoriale e favorendo la nascita di ecosistemi locali dell’innovazione basati su collaborazione, trasferimento di competenze e crescita sostenibile.” Il riconoscimento conferma l’impegno del Ministero nel promuovere politiche di innovazione a supporto delle città e delle imprese, riconoscendo alle CTE un ruolo centrale nella diffusione delle tecnologie emergenti e nella valorizzazione delle competenze territoriali.
Tecnologie emergenti al servizio di territori e cittadini
Torino
, la
Casa delle Tecnologie Emergenti – CTE NEXT
ha costruito un modello maturo di centro di trasferimento tecnologico diffuso. Qui le tecnologie emergenti abilitate dal 5G (AI, IoT, Blockchain) vengono testate su verticali strategici come Smart Road, Urban Air Mobility, Industria 4.0 e servizi per la smart city. L’Urban Testing 5G consente a startup e PMI di provare soluzioni in condizioni reali, affiancate da un catalogo strutturato di servizi: analisi dei fabbisogni, mentoring, accelerazione e accesso a un’infrastruttura multiservizio indoor/outdoor.
Dentro questo ecosistema si trovano realtà come Neosyn Srl, che sviluppa piattaforme e soluzioni enterprise integrate con AI, machine learning, IoT e digital marketing per aziende e pubbliche amministrazioni, con un focus su cultura, entertainment e industria 4.0. e progetti come “Musei nel Metaverso” di Fondazione Links con Fondazione Torino Musei, che grazie alla realtà estesa rendono accessibile e interattiva una collezione museale non fruibile, portando gli studenti a creare la propria medaglia rinascimentale in VR e a vederla esposta, stampata in 3D, nel museo fisico: una sperimentazione che diventa servizio educativo e culturale.
Anche
CTE COBO
Bologna
contribuisce a sostenere l’ecosistema imprenditoriale, con l’obiettivo di fare della città un polo diffuso di innovazione digitale. Qui il 5G abilita sperimentazioni che coinvolgono IoT, intelligenza artificiale, edge-cloud computing, blockchain, realtà aumentata e virtuale, quantum technology e HPC, applicate a tre grandi filiere: industria 4.0, servizi urbani innovativi e industrie culturali e creative. L’obiettivo è rafforzare l’ecosistema locale facendo perno su Bologna Innovation Square, il polo di innovazione diffusa della CTE COBO dove ricerca, imprese e startup collaborano per sviluppare e trasferire tecnologie emergenti, generando crescita, occupazione e competenze.
Tra i progetti presentati agli Stati generali, Trafficlab lavora sulla gestione intelligente del traffico e dei parcheggi, con sistemi di monitoraggio in tempo reale (Traffic FLOW), videocamere per il parking detection e sensori IoT per il controllo ambientale, meteorologico e della regolazione semaforica: strumenti che rendono la mobilità urbana più efficiente e sicura.
In Sardegna, la
CTE – Cagliari Digital Lab
sostiene la trasformazione del capoluogo in una smart city mediterranea orientata a mobilità sostenibile, turismo, gestione intelligente dell’energia e green & blue economy. La Casa mette a disposizione infrastrutture avanzate - come la piattaforma di quantum computing, reti 5G indoor e outdoor, cloud per AI e deep learning – e programmi di accelerazione e contamination bootcamp sviluppati con l’Università di Cagliari, offrendo a startup e PMI uno spazio dove trasformare idee in soluzioni testate sul territorio.
In questo contesto si inserisce la piattaforma di WiData, che integra hardware e software per raccogliere e monitorare dati urbani e inviarli in tempo reale alla sala di controllo del Comune: un servizio che migliora la gestione degli spazi pubblici e rende più data-driven le politiche urbane.
Il tema dell’energia e della sostenibilità è affrontato anche attraverso altre realtà presenti agli Stati generali, legate alle CTE del network nazionale.
HexErgy (CTE Molise)
propone una piattaforma completa per la creazione e la gestione di comunità energetiche rinnovabili, con quattro strumenti che coprono tutte le fasi: dalla pianificazione iniziale alla gestione e ottimizzazione continua. Un esempio di come le CTE stiano accompagnando territori e amministrazioni verso modelli energetici più partecipati e sostenibili.
Sul fronte della mobilità, accanto alle soluzioni di gestione del traffico, emergono servizi pensati per ripensare il possesso del veicolo.
Volvero (CTE Pesaro)
si propone come l’Airbnb dei veicoli: una piattaforma che permette ai proprietari di condividere auto e mezzi con altri utenti in modo sicuro, riducendo l’impatto ambientale e sociale della mobilità, migliorando l’accesso agli spostamenti e contribuendo all’inclusione, soprattutto nelle aree e per le fasce di popolazione meno servite dai sistemi tradizionali.
CTE: cultura e turismo tra innovazione e fruizione
Un ulteriore aspetto dei servizi offerti dalle CTE riguarda la cultura e il modo in cui cittadini e turisti fruiscono del patrimonio materiale e immateriale.
Napoli
, la
CTE Infiniti Mondi
è il centro dedicato alle industrie culturali e creative, con un focus su audiovisivo, gaming e nuovi linguaggi immersivi. Il progetto unisce laboratori di formazione e trasferimento tecnologico, un polo di incubazione e accelerazione e la collaborazione con il Comune per costruire una smart city e smart community fondata su nuovi modi di produrre e fruire contenuti culturali. All’interno di questo ecosistema sono stati sviluppati casi d’uso che vanno dalle esperienze immersive multipiattaforma per visitare virtualmente luoghi storici come l’Albergo dei Poveri, il sito archeologico di Baia o la Cappella Brancacci, ai modelli HBIM per siti e quartieri simbolo del territorio, fino ad applicazioni 3D e aptiche, digital twin e piattaforme basate su Web 3.0, blockchain e machine learning per eventi culturali, analisi del sentiment dei visitatori, certificazione dei diritti d’autore, gamification e sviluppo di videogiochi.
In Liguria, la
CTE Genova – Opificio digitale per la Cultura
è focalizzata sulla conservazione e fruibilità del patrimonio culturale grazie a tecnologie emergenti (IoT, AI, realtà aumentata, virtuale e immersiva, blockchain) abilitate da infrastrutture 5G/6G. L’obiettivo è trasformare il patrimonio genovese in un museo diffuso, dinamico, immersivo, inclusivo, attrattivo ed esperienziale, attraverso percorsi immersivi per cittadini e turisti, sistemi per la gestione e valorizzazione dei depositi, strumenti per conservazione e restauro e soluzioni per sicurezza e logistica dei luoghi della cultura.
In questo ecosistema, realtà come Madlab 2.0 portano sul campo servizi educativi e interattivi: corsi di robotica, elettronica creativa e stampa 3D per bambini, ragazzi e adulti, oltre a robot interattivi utilizzati in musei, centri commerciali e aziende per accoglienza e intrattenimento. L’obiettivo è rendere l’esperienza culturale più coinvolgente, accessibile e inclusiva.
La direzione è condivisa da altre iniziative legate alle
CTE di Pesaro e Roma
. LOTS OF IDEAZ Srl (CTE Pesaro e Roma), con il servizio WhatsArt, trasforma ogni smartphone in un’audioguida interattiva: sfruttando WhatsApp come piattaforma di comunicazione, crea audioguide intelligenti e divertenti per musei, luoghi della cultura e city tour, offrendo un’esperienza di visita personalizzata e adattabile a qualsiasi contesto culturale o turistico. È un servizio che mette insieme semplicità d’uso, linguaggi digitali e nuove esigenze di pubblico.
Sempre a Pesaro, Open Stage Srl porta l’intrattenimento urbano dentro la logica delle smart cities: totem tecnologici prenotabili tramite app, dotati di impianto audio, mixer, luci LED e dispositivi IoT, che permettono di organizzare eventi dal vivo in spazi pubblici e privati outdoor. Open Stage non è solo un “palco condiviso” per artisti e community – una piattaforma di aggregazione sociale e culturale – ma anche una vera smart city station, con sensori per il conteggio dei flussi, il live streaming e il monitoraggio della qualità dell’aria. Cultura, dati e città si incontrano in un unico servizio.
In questo quadro si inserisce anche il progetto HER – She Loves Data di CINECA a Bologna, che utilizza dati e intelligenza artificiale per trasformare ricerca scientifica in esperienze culturali ed estetiche: un ulteriore tassello di un sistema in cui la cultura è anche campo di sperimentazione tecnologica.
Salute, ambiente e sicurezza: la tecnologia al servizio del bene comune
Accanto a mobilità, energia e cultura, le Case delle Tecnologie Emergenti lavorano su fronti strategici per la salute, l’ambiente e la sicurezza, temi che toccano direttamente la vita quotidiana delle persone.
Taranto
, la
CTE CALLIOPE
è dedicata al paradigma One Health, che lega salute umana, animale e ambiente. Grazie a tre infrastrutture chiave – l’Urban Health Center per la salute urbana e il biomonitoraggio, l’ETEX-hub per tecnologie IoT, edge computing, 5G/6G e droni nel monitoraggio ambientale, e il COHRE con la prima infrastruttura di High Performance Computing del Sud Italia – la CTE può raccogliere, elaborare e restituire grandi quantità di dati a supporto di politiche pubbliche più consapevoli.
Tra le realtà presenti agli Stati generali, Befreest sviluppa sistemi intelligenti per il monitoraggio della qualità dell’aria indoor, riducendo il rischio legato agli inquinanti negli ambienti chiusi: un servizio che contribuisce in modo concreto alla prevenzione e alla protezione della salute in contesti urbani e lavorativi.
All’Aquila,
la
CTE SICURA
è dedicata alla sicurezza delle infrastrutture, dell’ambiente, delle città e alla cybersecurity. Sfruttando le potenzialità del 5G – dall’IoT massivo al network slicing – lavora su applicazioni orientate alla mitigazione degli effetti di eventi critici naturali e antropici e al supporto delle fasi emergenziali. La presenza di un’infrastruttura sperimentale 5G, del centro ZIRC, di una rete ottica metropolitana e delle competenze dell’Università dell’Aquila rende la città un laboratorio ideale.
La CTE SICURA si propone come punto di ingresso alle tecnologie emergenti per le Pmi e come ponte tra ricerca e sistema economico, con sportelli di consulenza, open call e progetti di monitoraggio strutturale e ambientale, anche in sinergia con altre CTE come Matera. In questo ecosistema, Netf drone offre un servizio integrato di rilievi e ispezioni ad alta precisione tramite droni industriali, con restituzione dei dati in ambienti 3D, Bim, Cad e Gis anche in contesti complessi e difficilmente accessibili. Grazie a fotogrammetria, LiDAR e termografia, questi strumenti supportano il controllo dello stato di infrastrutture e territori, contribuendo agli obiettivi di sicurezza e resilienza perseguiti dalla CTE.
In questo quadro, le Case delle Tecnologie Emergenti del MIMIT si confermano come centri concreti di innovazione, capaci di trasformare ricerca e sperimentazione in sviluppo reale per cittadini e territori.
Le Case delle Tecnologie Emergenti a SMAU Milano 2025
07-11-2025
Si è svolta il 5 e il 6 novembre a Milano, la sessantaduesima edizione di SMAU: l’evento di rif
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Le Case delle Tecnologie Emergenti a SMAU Milano 2025
07-11-2025
Si è svolta il 5 e il 6 novembre a Milano, la sessantaduesima edizione di
SMAU
: l’evento di riferimento per l’ecosistema dell’innovazione italiano e uno dei principali aggregatori di opportunità a livello internazionale.
Anche quest’anno SMAU ha rappresentato un’occasione di incontro tra corporate, investitori, startup e PMI italiane, con l’obiettivo di favorire collaborazioni e presentare soluzioni tecnologiche pensate per affrontare le attuali sfide del cambiamento.
A partecipare all’evento anche i referenti delle
Case delle Tecnologie Emergenti
(CTE)
di Bologna, Cagliari, Molise, Genova, Matera, Napoli, Pesaro e Torino
che hanno presentato gli asset e i servizi sviluppati nel corso degli anni e hanno avuto l’opportunità di partecipare ad incontri B2B e a momenti di networking con alcuni dei principali attori dell’ecosistema dell’innovazione italiano.
In particolare, nella giornata del 6 novembre, i rappresentanti delle Case delle Tecnologie Emergenti
vincitrici del Premio SMAU per l’Innovazione
hanno partecipato al Live Show "
Città e innovazione tecnologica al servizio del territorio
", durante il quale hanno illustrato i loro progetti premiati e hanno avuto modo di confrontarsi su
come le tecnologie emergenti stiano incidendo sulla vita delle città e su come i progetti innovativi e soluzioni tecnologiche, dall’intelligenza artificiale alla mobilità sostenibile, contribuiscono a ripensare territori e comunità.
Parallelamente, nelle due giornate della manifestazione, nello stand espositivo delle Case delle Tecnologie Emergenti, alcune imprese appartenenti al network delle CTE – tra cui Formula Center Italia, L’ABCD Edutainment, Trafficlab, g2Q Computing e PineApp – hanno esposto le soluzioni sviluppate e sperimentate nell’ambito del progetto CTE, offrendo un ulteriore esempio di come l’innovazione possa tradursi in applicazioni reali e di impatto per il territorio.
Il progetto CTE del MIMIT premiato agli Stati Generali delle Città Intelligenti 2025
23-10-2025
Il Progetto Case delle Tecnologie Emergenti (CTE), promosso e finanziato dal Ministero delle Impre
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Il progetto CTE del MIMIT premiato agli Stati Generali delle Città Intelligenti 2025
23-10-2025
Il
Progetto Case delle Tecnologie Emergenti (CTE)
, promosso e finanziato dal
Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
per favorire la sperimentazione di tecnologie avanzate e il trasferimento dell’innovazione nei territori, è stato
premiato
nell’evento finale del Roadshow di City Vision –
Stati Generali delle Città Intelligenti 2025
Il
20 ottobre
, presso l’Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova, il
Progetto
CTE del MIMIT
ha ricevuto il
Premio Speciale City Vision
quale riconoscimento per “
aver promosso un
modello di innovazione diffusa
che avvicina cittadini, imprese e ricerca. Un’iniziativa che trasforma la sperimentazione tecnologica in
sviluppo territoriale
, favorendo la nascita di ecosistemi locali dell’innovazione basati su collaborazione, trasferimento di competenze e crescita sostenibile.”
A ritirare il premio
Federica Franzoso
, Dirigente della Casa del Made in Italy di Padova e Venezia, insieme ai referenti delle
Case delle Tecnologie Emergenti di Cagliari, Torino, Taranto, Napoli e Genova
, che rappresentano alcuni dei principali poli di sperimentazione e trasferimento tecnologico nati grazie al sostegno del Ministero.
Il riconoscimento conferma l’impegno del
MIMIT
nel promuovere politiche di innovazione a supporto delle città e delle imprese, riconoscendo alle
CTE
un ruolo centrale nel favorire la diffusione delle tecnologie e l’innovazione nei territori.
La premiazione ha inaugurato una due giorni di dialogo e approfondimento che ha visto oltre
1.000 partecipanti
– tra amministratori, dirigenti della Pubblica Amministrazione, imprese, ricercatori e innovatori – confrontarsi con i referenti delle CTE e le imprese del network, anche all’interno di un’
area espositiva dedicata
, dove sono stati presentati i casi d’uso e le soluzioni sviluppate nei progetti, a testimonianza delle attività di sperimentazione, progettazione e supporto all’innovazione portate avanti dalle
Case delle Tecnologie Emergenti
nei territori.
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