Papers by Vito Ruggiero
Parole-Chiave, 2023
The article reconstructs the stages of the alliance that took place between the
Chilean regime an... more The article reconstructs the stages of the alliance that took place between the
Chilean regime and the main organizations of Italian neo-fascism. The collaboration
began with the assassination attempt on Bernardo Leighton in Rome in 1975
and ended in 1978, shortly after the disbanding of the Dirección de Inteligencia
Nacional. Despite appearances, the partnership was characterized by weak ties
and was instrumental in serving the political needs Chile had during that particular
time frame.
Chilean regime and the main organizations of Italian neo-fascism. The collaboration
began with the assassination attempt on Bernardo Leighton in Rome in 1975
and ended in 1978, shortly after the disbanding of the Dirección de Inteligencia
Nacional. Despite appearances, the partnership was characterized by weak ties
and was instrumental in serving the political needs Chile had during that particular
time frame.
Confluenze. Rivista di studi iberoamericani, 2023
The article aims to study the mechanisms of militant circulation in the NSD space by reconstructi... more The article aims to study the mechanisms of militant circulation in the NSD space by reconstructing the path of European anti-communist groups through Chile, Argentina, and Bolivia. It shows how the permanence of militants on the ground depended on the protection of a well-defined regime. It also shows how continental political dynamics strongly influenced the trajectories of militants and their freedom of movement across the continent, conditioned by the international relations of the regimes that from time to time constituted their point of reference on the ground.
Tribunale civile e penale di Milano, Ufficio Istruzione 20a, Sentenza ordinanza del giudice Guido... more Tribunale civile e penale di Milano, Ufficio Istruzione 20a, Sentenza ordinanza del giudice Guido Salvini nel procedimento nei confronti di Rognoni Giancarlo e altri, 3 febbraio 1998. 2 Su questo argomento, Holger Meding, La ruta de los nazis en tiempos de Perón, Emecé, Buenos Aires 1999; Federica Bertagna, La patria di riserva. L'emigrazione fascista in Argentina, Donzelli, Roma 2006.
The purpose of this article is to analyze the phenomenon of Italian neo-fascist migration in Para... more The purpose of this article is to analyze the phenomenon of Italian neo-fascist migration in Paraguay since 1977. After outlining the Paraguayan context during the dictatorship of Alfredo Stroessner, attention will be devoted to some elements that characterized the Italian presence in Paraguay. In particular, the granting of political asylum, the creation of an international economic investment center in the lands of Chaco; the elimination of the criminal past of immigrant terrorists. The sources used come from the Archives of Terror in Asunción, Paraguay, and the House of Memory in Brescia, Italy. * This is an automatic translation made for the sole purpose of facilitating circulation. I apologize for any errors or unclear phrases.
El presente artículo tiene el propósito de analizar el fenómeno de la migración neo-fascista ital... more El presente artículo tiene el propósito de analizar el fenómeno de la migración neo-fascista italiana en Paraguay a partir del 1977. Después de haber delineado el contexto paraguayo durante la dictadura de Alfredo Stroessner, se dedicará atención a algunos elementos que caracterizaron la presencia italiana en Paraguay. En particular la concesión del asilo político, la creación de un centro de inversión económica internacional en las tierras demaniales del Chaco; la eliminación del pasado criminal de los terroristas inmigrados. Las fuentes utilizadas proceden de los Archivos del Terror de Asunción, Paraguay, y de la Casa de la Memoria de Brescia, Italia.
In «Il Ponte», anno LXXIII, n. 3, marzo 2017, pp. 40-48. Il 17 gennaio 2017 si è concluso a Roma ... more In «Il Ponte», anno LXXIII, n. 3, marzo 2017, pp. 40-48. Il 17 gennaio 2017 si è concluso a Roma il primo grado di giudizio del cosiddetto "Processo italiano all'Operazione Condor", iniziato il 12 febbraio del 2015. 1 Le motivazioni di tale processo vanno ricercate principalmente nella cittadinanza italiana di alcune delle vittime della suddetta operazione, nonché nella presenza sul territorio nazionale di Jorge Nestor Troccoli, uruguaiano con passaporto italiano, ufficiale dell'intelligence della marina militare durante gli anni della dittatura, accusato di aver organizzato torture, sequestri e sparizioni, residente a Marina di Camerota da diversi anni. Il processo si è concluso con la condanna all'ergastolo per otto imputati, diciannove assoluzioni, tra cui lo stesso Troccoli, e sei non luogo a procedere per sopraggiunta morte degli imputati.
In «Il Ponte», anno LXXII, n. 7, luglio 2016. http://www.ilponterivista.com/blog/2016/08/12/neofa... more In «Il Ponte», anno LXXII, n. 7, luglio 2016. http://www.ilponterivista.com/blog/2016/08/12/neofascismo-italiano-dittatura-cilena-mutualismonero-due-continenti/ Il colpo di stato cileno del 1973 ha lasciato un solco indelebile nella storia del Novecento, dando impulso a quella che sarebbe stata una delle operazioni di intelligence più durature e sanguinarie che si siano registrate nella storia contemporanea, l'Operazione Condor. 1 La declassificazione degli atti riservati di FBI e CIA e le inchieste giudiziarie portate avanti non solo in Cile, ma anche in Argentina, in Spagna e in Italia hanno permesso di ricostruire le drammatiche vicende di quegli anni, mettendo in luce, tra le altre cose, le relazioni intercorse tra la giunta militare cilena e due tra le principali organizzazioni neofasciste italiane, Avanguardia Nazionale e Ordine Nuovo, responsabili di numerosi attentati tra il 1969 e il 1976. Il primo contatto tra la galassia neofascista italiana e la giunta militare cilena sarebbe avvenuto nel 1974, quando Junio Valerio Borghese, ex comandante della X MAS e leader del Fronte Nazionale, si recò a Santiago del Cile per portare i suoi omaggi al generale Augusto Pinochet. Con lui vi era anche Stefano Delle Chiaie, fedelissimo di Borghese e figura di spicco di Avanguardia Nazionale. 2 Tale avvenimento venne confermato da Vincenzo Vinciguerra, 3 strettissimo collaboratore di Delle Chiaie, in una testimonianza resa davanti al PM Giovanni Salvi. 4 Dopo aver riferito dell'incontro, l'ordinovista aggiunge che da quel momento il dittatore «aveva delegato ai rapporti con Delle Chiaie un alto ufficiale della DINA (Dirección Nacional de Inteligencia, il servizio segreto cileno), anzi, al responsabile del servizio, colonnello Contreras». 5 Proprio a partire dal 1974, emerse la volontà della giunta militare di neutralizzare gli oppositori del regime, dentro e fuori i confini nazionali. 6 Con questo proposito, nell'estate del 1975 il colonnello Contreras inviò Michael Townley, agente della DINA, in Europa con lo scopo di tessere relazioni con i gruppi anticomunisti locali al fine di eliminare gli oppositori socialisti lì rifugiatisi, e di consolidare il ruolo del servizio cileno alla guida della lotta anticomunista mondiale. 7 Durante un incontro con Delle Chiaie a Francoforte, Townley invitò quest'ultimo a prendere parte all'operazione: il regime cileno avrebbe offerto un rifugio sicuro ai militanti di AN che ne avessero 1 Per "Operazione Condor" si intende un'operazione di intelligence messa in atto dai governi militari del Cono Sur a partire dal 1975. L'obiettivo era l'eliminazione sistematica degli oppositori politici delle varie dittature attraverso il libero transito dei militari e lo scambio di informazioni tra Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay Bolivia e Brasile. Sistematico era l'utilizzo della tortura, degli omicidi di massa e delle sparizioni. Cfr. J. P. McSherry, Predatory States: Operation Condor and Covert War in Latin America, Rowman & Littlefield, New York, 2005. 2 J. Dinges, The Condor Years. How Pinochet and His Allies Brought Terrorism to Three Continents, The New Press, New York-London, 2004, pp. 234-235. 3 Vincenzo Vinciguerra, reo confesso della Strage di Peteano del 1972, in cui persero la vita tre carabinieri, si consegnò spontaneamente alle autorità nel 1979. Non si è mai pentito delle sue azioni. Si autodefinì un "soldato politico" e "nemico del sistema", e scelse di collaborare con la giustizia in un'ottica di ricostruzione storica, denunciando, tra le altre cose, la collusione tra neofascismo, servizi segreti e ambienti militari italiani. Le sue testimonianze sono state ritenute particolarmente attendibili dalle autorità giudiziarie. 4 Giovanni Salvi, attuale Procuratore Generale di Roma, portò avanti le indagini giudiziarie relative all'attentato di cui fu vittima Bernardo Leighton. 5 Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Atti del processo relativo all'attentato a Bernardo Leighton, Verbale di sommarie informazioni di persona informata dei fatti, testimonianza di V. Vinciguerra,
Studi Storici by Vito Ruggiero
pp. 248, ISBN: 978-88-97376-89-7, 2020
Nel corso del Novecento il continente americano è stato ripetutamente segnato dall’insorgere e d... more Nel corso del Novecento il continente americano è stato ripetutamente segnato dall’insorgere e dal diffondersi di politiche dell’odio. Odio razziale, odio politico, odio di classe. Già a partire dall’incontro fra europei e nativi, alla fine del XV secolo, il rapporto con l’“altro” è stato attraversato, tanto nel Nord quanto nel Sud America, da un alternarsi di contrapposizioni spietate, violenze e forme di subordinazione. Il Sud segregato, l’anticomunismo e l’antianarchismo negli Stati Uniti, la strategia della “sicurezza nazionale” in molti paesi dell’America latina sono altrettanti esempi di pratiche repressive basate sull’individuazione di volta in volta di un “nemico” da combattere ed eliminare. Il volume ripercorre in chiave storica alcuni episodi di odio politico in varie realtà del continente – Argentina, Brasile, Colombia, El Salvador, Messico, Stati Uniti – a partire dai quali è possibile sviluppare una riflessione sull’importanza del riconoscimento reciproco come meccanismo di base di ogni comunità politica.
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Laura Fotia insegna Storia dell’America latina contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, è stata research fellow e visiting fellow presso diversi istituti di ricerca e università europei e americani. Tra le sue pubblicazioni, La crociera della Nave “Italia” e le origini della diplomazia culturale del fascismo in America latina (Aracne, 2017) e Diplomazia culturale e propaganda attraverso l’Atlantico. Argentina e Italia 1923-1940 (Le Monnier, 2019).
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Laura Fotia insegna Storia dell’America latina contemporanea presso l’Università degli Studi Roma Tre, è stata research fellow e visiting fellow presso diversi istituti di ricerca e università europei e americani. Tra le sue pubblicazioni, La crociera della Nave “Italia” e le origini della diplomazia culturale del fascismo in America latina (Aracne, 2017) e Diplomazia culturale e propaganda attraverso l’Atlantico. Argentina e Italia 1923-1940 (Le Monnier, 2019).
Recensioni by Vito Ruggiero
in «Carmilla», 3 ottobre 2020
Book Reviews by Vito Ruggiero
Books by Vito Ruggiero
Based on an extensive documentation from Chile, Argentina, Paraguay, the United States, and Italy... more Based on an extensive documentation from Chile, Argentina, Paraguay, the United States, and Italy, this book aims to analyze the relations existed between the last Latin American military dictatorships and Ordine Nuovo and Avanguardia Nazionale, the main groups of Italian neo-fascism, as well as the main perpetrators of the strategy of tension. From 1977 onward, many neo-fascists from the two organizations headed to Latin America where, over the years, they could count on the protection of Chile, Argentina, Bolivia, and Paraguay. Through a comprehensive analysis, this book attempts to show how Italian neo-fascist migration to the subcontinent cannot be considered as a single, linear phenomenon due to the deep differences found in the relations with each individual military junta. At the same time, the analysis emphasizes the deep influence that hemispheric dynamics had on the trajectories followed by the neo-fascists, whose relations with individual dictatorships were always subordinated to the national interests of the regimes that, from time to time, represented their institutional point of reference. Finally, the book questions the actual level of cohesion within the world of militant and radical anti-communism, which, during the second half of the 1970s, appears fragmented and conflicting.