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Go cinese

中国围棋
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Synopsis

Il Go ha avuto origine in Cina, con una storia di oltre 4000 anni, ed è una delle quattro arti tradizionali cinesi insieme alla musica, alla calligrafia e alla pittura. Si dice che l'imperatore Yao abbia inventato il Go per insegnare a suo figlio Danzhu. La scacchiera ha 19x19 intersezioni, con due giocatori che usano pietre nere e bianche per competere, con regole semplici ma variazioni infinite. Nel 2008 è stato inserito nel patrimonio culturale immateriale nazionale. Il Go racchiude una ricca filosofia e saggezza strategica, e la sfida uomo-macchina tra AlphaGo e Lee Sedol ha riportato il Go sotto i riflettori globali.

Panoramica

Il Go è il più antico gioco da tavolo cinese e uno dei giochi di strategia più complessi al mondo. Le sue origini risalgono a oltre 4000 anni fa, nell'antichità, e si dice sia stato inventato dall'Imperatore Yao. Insieme al guqin, alla calligrafia e alla pittura, il Go costituisce una delle "Quattro Arti" (Qin, Qi, Shu, Hua) che gli intellettuali dell'antica Cina dovevano padroneggiare. Nel 2008, il Go è stato inserito nell'elenco del patrimonio culturale immateriale nazionale.

Il fascino del Go risiede nell'unione paradossale tra regole estremamente semplici e variazioni infinite. La scacchiera ha solo 19 linee orizzontali e verticali che si intersecano in 361 punti, i pezzi sono solo di due colori (nero e bianco) e le regole sono poche. Eppure, è proprio da questa base minimalista che derivano variazioni infinite, tanto che si dice "non esistono due partite uguali nella storia". Secondo calcoli matematici, il numero di possibili partite di Go è circa 10^170, superando di gran lunga il numero totale di atomi nell'universo. Questa perfetta combinazione di semplicità e profondità rende il Go non solo uno sport intellettuale competitivo, ma anche una forma di riflessione filosofica e di coltivazione personale.

Origini Storiche

Esistono diverse leggende sull'origine del Go. La più famosa è quella registrata da Zhang Hua della dinastia Jin nel "Bówùzhì": l'Imperatore Yao creò il Go per insegnare a suo figlio Danzhu, per placare il suo temperamento e coltivare la sua pazienza e il pensiero strategico. Sebbene sia solo una leggenda, ritrovamenti archeologici indicano che una forma primitiva del Go esisteva già alla fine della società primitiva.

Durante il periodo delle Primavere e Autunni e degli Stati Combattenti, il Go era già ampiamente diffuso nella società. Il "Lunyu" contiene riferimenti al Go, e Menzio menziona un maestro di Go di nome Yì Qiū, il primo giocatore di Go storicamente documentato in Cina. Durante le dinastie Tang e Song, il Go raggiunse nuove vette, con la comparsa di manuali specializzati e opere teoriche. Nelle dinastie Ming e Qing, il Go raggiunse il suo apice antico. Fan Xiping e Shi Ding'an furono celebrati come "Santi del Go" della dinastia Qing, e le loro partite, note come le "Dieci Partite di Danghu", sono ancora studiate e analizzate dai giocatori oggi.

Regole Fondamentali

Elemento Descrizione
Scacchiera 19 linee x 19 linee che si intersecano formando 361 punti
Pietre Di due colori, nero e bianco. Nero muove per primo.
Posizionamento Posizionare una pietra su un punto di intersezione per turno.
Libertà (Qi) I punti di intersezione vuoti adiacenti orizzontalmente o verticalmente a una pietra.
Cattura Le pietre completamente circondate (senza libertà) vengono rimosse dal tavoliere.
Vittoria Vince chi controlla più territorio (secondo le regole cinesi, si contano le pietre).

Le regole del Go sono estremamente semplici, ma le variazioni strategiche sono infinite. I giocatori devono competere per il territorio sulla scacchiera (chiamato "circondare la terra") mentre difendono il proprio territorio dall'invasione dell'avversario. Il nucleo del Go risiede nell'equilibrio: equilibrio tra territorio e influenza, tra attacco e difesa, tra locale e globale. Questa filosofia dell'equilibrio rispecchia la dottrina cinese del "Giusto Mezzo" (Zhongyong).

Significato Culturale

Concetto Significato nel Go
Fuseki (Apertura) Pianificazione strategica nella fase iniziale, che determina l'andamento dell'intera partita.
Joseki (Sequenze standard) Modelli standardizzati negli angoli, frutto dell'accumulo di saggezza collettiva.
Chuban (Fase centrale) Fase di combattimento intenso, che mette alla prova capacità di calcolo e giudizio.
Yose (Fase finale) Fase finale per definire i confini, che mette alla prova il calcolo preciso.
Tesuji (Mossa abile) Tecnica ingegnosa in una situazione locale, che mostra la creatività del giocatore.
Sutego (Sacrificio) Abbandonare attivamente alcune pietre per ottenere un vantaggio maggiore.

Il Go racchiude ricchi concetti filosofici cinesi. La scacchiera è quadrata e le pietre sono rotonde, riflettendo la visione cosmologica del "Cielo rotondo e Terra quadrata". I due colori, nero e bianco, rappresentano l'unità degli opposti Yin e Yang. Il Go non mira a eliminare le pietre dell'avversario, ma a circondare territorio, il che incarna lo spirito culturale cinese di valorizzare l'armonia e la coesistenza vantaggiosa per tutti. La tattica di "sacrificare pietre per prendere l'iniziativa" riflette la saggezza della filosofia cinese di "fare un passo indietro per avanzare" e "rinunciare per ottenere".

Sviluppo Moderno

Dal XX secolo, il Go si è diffuso ampiamente in tutto il mondo. Il Giappone, dopo la Restaurazione Meiji, stabilì il sistema moderno del Go. La Corea emerse come potenza del Go nella seconda metà del XX secolo. Dopo un periodo di declino, il Go cinese iniziò una rinascita completa dagli anni '90. La serie di vittorie di Nie Weiping durante il torneo "Sino-Japanese Go Supermatches" negli anni '80 scatenò una febbre del Go in Cina, nota come "Vento Nie".

Nel 2016, l'intelligenza artificiale AlphaGo di Google DeepMind sconfisse il giocatore sudcoreano Lee Sedol per 4-1, evento che sconvolse il mondo del Go e della tecnologia. AlphaGo dimostrò capacità straordinarie dell'IA nei giochi di strategia complessi e portò al Go un'attenzione globale senza precedenti. Successivamente, AlphaGo sconfisse anche il giocatore cinese Ke Jie, spingendo ulteriormente la diffusione internazionale del Go.

Riferimenti

  1. Sito web del Patrimonio Culturale Immateriale Cinese: https://www.ihchina.cn/project_details/13812/
  2. Baidu Baike: https://baike.baidu.com/item/围棋
  3. Wikipedia: https://zh.wikipedia.org/zh-cn/围棋
  4. Associazione Cinese di Go: http://www.intergo.org.cn

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