Bai Juyi: Un grande poeta realista della dinastia Tang
Synopsis
Bai Juyi (772-846), con nome di cortesia Letian e pseudonimo Il Recluso del Monte Xiang, fu il più grande poeta realista della dinastia Tang dopo Du Fu. Promosse il Movimento del Nuovo Yuefu, sostenendo che "gli scritti dovrebbero essere composti per il loro tempo, e le canzoni e le poesie dovrebbero essere create per gli eventi". Il suo linguaggio poetico era semplice e accessibile, con contenuti vicini alla vita del popolo. Le sue opere rappresentative includono "Canzone dell'eterno rimpianto", "Il canto del liuto" e "Addio sull'erba dell'antica pianura".
Bai Juyi: Grande poeta realista della dinastia Tang
Bai Juyi (772–846), nome di cortesia Letian, soprannominato Eremita del Monte Xiang e anche Signore Ubriaco che Canta, fu il più grande poeta realista della dinastia Tang dopo Du Fu. Nacque a Xinzheng, nella provincia di Henan, in una famiglia di piccoli funzionari in declino. Da giovane visse gli sconvolgimenti della guerra e lo sradicamento, esperienze che gli permisero di comprendere profondamente le sofferenze del popolo e gettarono solide basi per la sua futura creazione poetica.
La teoria poetica di Bai Juyi sosteneva che "gli scritti dovrebbero essere composti per i tempi, le canzoni e le poesie per gli eventi", enfatizzando che la poesia dovrebbe riflettere la realtà e preoccuparsi del benessere del popolo. Insieme a Yuan Zhen, promosse il Movimento del Nuovo Yuefu, sostenendo lo studio delle tradizioni realiste del Libro delle Odi e dello Yuefu Han, e creò un gran numero di poesie del "Nuovo Yuefu" che riflettevano la realtà sociale. Le sue poesie sono caratterizzate da un linguaggio accessibile, immagini vivide e significati profondi, e gli sono valsi i titoli onorifici di "Demone della Poesia" e "Re della Poesia".
Le opere rappresentative di Bai Juyi sono estremamente ricche, tra cui le più famose includono Canzone dell'Eterno Rimpianto, Il Canto del Pipa e Addio sull'Antica Prateria. Canzone dell'Eterno Rimpianto è un lungo poema narrativo scritto da Bai Juyi, composto da 120 versi, che racconta la tragica storia d'amore tra l'imperatore Xuanzong dei Tang e la concubina Yang Guifei. Loda il profondo e sincero amore tra l'imperatore e la concubina, ma critica anche la tragedia politica causata dall'indulgere nei piaceri. Il tema è profondo, la struttura ingegnosa e il ritmo melodioso, rappresentando un capolavoro della poesia narrativa lunga nell'antica Cina.
Il Canto del Pipa è un altro famoso poema narrativo lungo, che descrive la caduta in disgrazia di una suonatrice di pipa della capitale. Attraverso la triste vicenda della suonatrice, il poeta esprime il proprio stato d'animo depresso dopo essere stato esiliato. Il verso "Entrambi siamo persone cadute in disgrazia ai confini del mondo; perché, incontrandoci, dovremmo esserci conosciuti prima?" è diventato una famosa citazione tramandata attraverso i secoli. L'intera poesia è strutturata in modo rigoroso, con descrizioni raffinate, specialmente nella rappresentazione della musica del pipa, considerata un capolavoro assoluto nella descrizione musicale della letteratura antica.
Addio sull'Antica Prateria è l'opera che rese famoso Bai Juyi in gioventù. Il distico "Il fuoco selvaggio non può bruciarla tutta; la brezza primaverile la fa rinascere", che simboleggia lo spirito tenace attraverso la vitale resistenza dell'erba, è diventato un classico che ispira le generazioni successive. Questa poesia ha un'atmosfera raffinata, un parallelismo rigoroso e mostra il talento eccezionale del poeta in giovane età.
La creazione poetica di Bai Juyi può essere divisa in quattro periodi: il periodo giovanile di viaggi, il periodo di servizio nella capitale, il periodo di esilio a Jiangzhou e il periodo tardo a Luoyang come funzionario della sede orientale. I temi delle sue poesie sono ampi, inclusi quattro principali generi: poesie satiriche, poesie di svago, poesie sentimentali e poesie varie. Tra queste, le poesie satiriche incarnano al meglio il suo ideale politico di "correggere e osservare l'amministrazione del tempo", come Il Vecchio Venditore di Carbone, che denuncia i danni del mercato di palazzo, e Guardando la Mietitura del Grano, che descrive le fatiche del lavoro contadino.
Bai Juyi godette di un'enorme reputazione già in vita. Le sue poesie non solo si diffusero ampiamente in patria, ma raggiunsero anche paesi vicini come il Giappone e la Corea, influenzando profondamente lo sviluppo della poesia cinese in Asia orientale. L'imperatore Saga del Giappone copiò personalmente le poesie di Bai Juyi, conservandole nella corte imperiale. In tarda età, Bai Juyi si ritirò in eremitaggio sul Monte Xiang a Luoyang, assumendo il soprannome di Eremita del Monte Xiang. Formò con gli amici il "Circolo dei Nove Anziani del Monte Xiang", dedicandosi a poesia, vino e canti, vivendo una vita serena e spensierata.
La posizione di Bai Juyi nella storia letteraria è estremamente importante. È uno dei più eminenti poeti realisti della dinastia Tang, e insieme a Li Bai, Du Fu e Wang Wei è conosciuto come uno dei Quattro Grandi Poeti della dinastia Tang. Lo stile del "Nuovo Yuefu" da lui creato ebbe un profondo impatto sulle generazioni successive. Il linguaggio delle sue poesie, accessibile e amichevole, contribuì a far evolvere la poesia da una letteratura aristocratica a una popolare, apportando un enorme contributo alla sua diffusione. Nel 846, Bai Juyi morì di malattia a Luoyang all'età di 75 anni. Gli fu conferito postumo il titolo di Segretario Imperiale di Destra e il nome postumo "Wen" (Culturato).
| Anni di nascita e morte | Nome di cortesia | Soprannome | Luogo di origine | Opere principali |
|---|---|---|---|---|
| 772-846 | Letian | Eremita del Monte Xiang | Xinzheng, Henan | Canzone dell'Eterno Rimpianto, Il Canto del Pipa, Addio sull'Antica Prateria |
| Titolo opera | Genere | Periodo di creazione | Contenuto principale |
|---|---|---|---|
| Canzone dell'Eterno Rimpianto | Poema narrativo | Anno 1 dell'era Yuanhe (806) | Tragedia amorosa tra l'imperatore Xuanzong dei Tang e Yang Guifei |
| Il Canto del Pipa | Poema narrativo | Anno 11 dell'era Yuanhe (816) | Triste vicenda della suonatrice di pipa e dolore dell'esilio del poeta |
| Addio sull'Antica Prateria | Poema d'addio | Periodo giovanile | Vitale resistenza dell'erba primaverile sulla prateria |
| Il Vecchio Venditore di Carbone | Poema satirico | Anno 4 dell'era Yuanhe (809) | Denuncia dello sfruttamento del popolo da parte del sistema del mercato di palazzo |
Riferimenti bibliografici:
1. Vecchia Storia dei Tang - Biografia di Bai Juyi, compilata da Liu Xu et al. della tarda dinastia Jin
2. Nuova Storia dei Tang - Biografia di Bai Juyi, compilata da Ouyang Xiu e Song Qi della dinastia Song
3. Raccolta delle Opere di Bai Juyi, edizione punctuata della Zhonghua Book Company
4. Chen Yinke, Commentario alle Poesie di Yuan Zhen e Bai Juyi, SDX Joint Publishing Company
5. Fu Xuancong, Ricerche sui Poeti della Dinastia Tang, Zhonghua Book Company
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